di MIchele Boroni, EmmeBi
Ancora complimenti per l’iniziativa che mi sembra, grazie al tam-tam di internet e non (stamani ne parlavano su Radio Capital), stia riscuotendo un buon successo e, sopratutto, dei risultati significativi. Propongo però una correzione: vale la pena fare una distinzione tra pay-tv e home video. La seconda scelta è infatti quasi equiparabile all’andare al cinema, a leggere un libro e quindi a non vedere la tv. Credo che separando le voci si possano avere dei risultati ancora più precisi.
Aspettiamo di avere un campione più ampio prima di frazionare ulteriormente le voci (csf)
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