da Alessandro Ceratti
Sarà che parlo da Milano, ma ho la sensazione che il migliore amico del meridione sia la Lega. Perché propone (in maniera un po’ becera e con molta malacreanza, lo ammetto) l’unica soluzione realistica per il suo sviluppo, o almeno, l’unica non ancora sperimentata. Il sud d’Italia ha ricevuto in maniera praticamente costante dal dopoguerra una serie di sovvenzioni, incentivi, agevolazioni che avrebbero avuto lo scopo di favorirne lo sviluppo. Il risultato di questo sforzo solidaristico concepito secondo criteri tradizionali è un nulla di fatto, perché i finanziamenti sono stati assegnati senza criterio, perché sono stati incamerati dalla mafia, perché sono stati utilizzati per pagare clientele politiche ecc. ecc.. Oggi il criterio, la mafia, la poltica sono gli stessi di 5, 10, 20 anni fa. Non vedo perché un finanziamento erogato oggi dovrebbe avere un destino diverso da tutti quelli precedenti. La Lega fa (sarebbe meglio dire: “faceva” prima di romanizzarsi anch’essa) una proposta semplice: “basta”. Un risultato lo si otterrebbe subito: lo stato risparmierebbe soldi. Un altro risultato potrebbe anche arrivare: la gente del sud, tutt’altro che arretrata culturalmente, sarebbe giocoforza spinta a trovare un nuovo equlibrio. E forse sarebbe la volta buona che finirebbe per liberarsi dalla mafia, dai politici corrotti, dall’inutile e controproducente assistenzialismo statale. E’ un po’ come per l’Iraq. L’idea di bombardarlo invece che di mandargli le medicine (che aiuterebbro anche il regime dispotico) potrebbe sul medio periodo essere considerata utile per gli Iracheni
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