dal Riformista
Segni misteriosi nei quartieri delle città americane danno i codici segreti per accedere alle libertà del «wi-fi». Nonostante la stagnazione del mercato globale, i calcoli fatti da scienziati e ingegneri sullo sviluppo di Internet continuano a mostrare forti incrementi di traffico sui backbone internazionali, di crescita delle pagine Web e di aumento del numero di accessi alla Rete.Gli esperti sono convinti di trovarsi di fronte ad una nuova tumultuosa onda di innovazioni tecnologiche, nelle radiocomunicazioni, nell’ottica e nel pervasive computing, che consentirà lo sviluppo di nuovi servizi e applicazioni Internet based per le imprese e per i consumatori.Recentemente è emersa con prepotenza la potenzialità dell’accesso a larga banda senza fili, attraverso la tecnologia radio detta wireless Lan. Già da tempo, in molte aziende, le reti locali di computer (Lan, Local Area Network) sono state sostituite da sistemi senza fili e sono diventate wireless Lan.Chi usa il computer portatile può così spostarsi da un ufficio all’altro e lavorare collegato a Internet più o meno alla stessa velocità della linea locale fissa. Ma da due anni c’è la possibilità di connettersi alla Rete – sempre senza fili – anche al di fuori della propria azienda: negli aeroporti, negli alberghi, nelle stazioni ferroviarie, e così via. E questo grazie a un’intesa tra i costruttori di computer stipulata nel maggio del 2000 con il marchio di Wi-Fi (Wireless Fidelity, fedeltà senza fili) e che sancisce “l’interoperabilità” tra i diversi elementi di rete forniti dai vari costruttori.Wi-Fi permette un accesso a Internet con un’altissima qualità di downloading e opera su una banda di frequenza radio a 2,4 gigahertz, chiamata Ism che è impiegabile in modo condiviso da più operatori, senza necessità di licenza. Il fatto che la banda sia senza licenza e che la rete costi poco fa sì che l’accesso a larga banda a Internet avvenga a costi molto bassi.Wi-Fi è un’innovazione che può avere un’impatto devastante – disruptive, come dicono gli esperti americani – sulle modalità di accesso alla Rete. Oggi infatti si parla della ricca clientela d’affari, ma domani un Wi-Fi diffuso potrebbe diventare per tutti i consumatori un vero e proprio network alternativo a quello delle grandi reti di telefonia fissa e mobile. E già la diffusione di Wi-Fi sul mercato americano e europeo si annuncia accompagnata dal fenomeno del «warchalking» (letteralmente: «guerra dei gessetti») che si sta diffondendo nel mondo alla velocità di Internet.Approfittando di un punto debole delle caratteristiche delle reti Wi-Fi, un «warchalker» si può infilare nella Rete col suo portatile, scoprirne le caratteristiche e riportarle col gesso, sul muro o per terra, con un simbolo che servirà ad altri per connettersi in qualsiasi momento.Infatti, i trasmettitori radio Wi-Fi irradiano il segnale per un raggio di circa cento metri che si estende anche al di fuori degli edifici.Lo standard più diffuso di Wi-Fi (Ieee 802.11b) non offre grandi barriere di sicurezza, se non associandogli dei sistemi di autenticazione degli accessi e di cifratura dei dati che sono ancora poco diffusi. Il «warchalking» è una attività praticata da appassionati del web, motivati sia dal puro desiderio di sfida, sia da un ideale di Internet come luogo di libertà, eguaglianza e gratuità.Il «warchalking» consiste quindi nel marcare il territorio con dei graffiti in gesso. Due semicerchi contrapposti indicano un nodo Wi-Fi con accesso aperto: il simbolo è corredato di annotazioni sulla password da utilizzare, sul tipo di standard impiegato e sulla velocità di download disponibile.Da qualche mese l’attività del “movimento” è supportata da un sito Web – www.warchalking.org – che raccoglie il forum degli adepti, e riporta informazioni, segnalazioni e notizie legali sulla liceità degli scopi del movimento. L’acronimo War è stato recentemente tradotto in Wireless access revolution, ovvero «la rivoluzione dell’accesso senza fili».Il «warchalking» è tuttavia contemporaneamente utilizzato anche dagli stessi possessori legali di reti locali Wi-Fi. Negli Stati Uniti ci sono università, negozi, aziende, che stampano gli stessi simboli su biglietti e cartelli per indicare la presenza e il tipo di connessione che mettono a disposizione degli utenti; inoltre, in alcuni quartieri metropolitani ci sono dei privati che offrono l’accesso gratuito ai loro nodi.Il paragone che viene subito in mente è quello della diffusione delle applicazioni software di tipo «peer-to-peer» (da pari-a-pari) nella Rete, quali Napster e Kazaa, e del loro sconvolgente effetto sul business della discografia mondiale. Quale sarà l’effetto di Wi-Fi e del «warchalking» sui modelli di business per l’accesso a larga banda a Internet?
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