da Valeria Garabello
Per quanto mi sforzi non riesco proprio a capire perché una ragazza giovane e piacente possa voler essere miss qualcosa. O forse sì. Per i soldi. Per il miraggio della scorciatoia al successo(?). Per l’illusione di una vita diversa da quella che a lei sembra in prospettiva tanto misera e che invece non è che, semplicemente, vita. A me che sono ragazza, quasi giovane e non da buttar via, non è venuto mai, dico mai, in mente di voler esser miss vattelappesca. Mai. Non pensa signor Goldoni che queste giovani e piacenti ragazze siano solo delle vittime, delle povere vittime cresciute a pane-e-tv, lasciate sul campo dall’esempio di letterine, veline, schedine, letteronze, ambre, auricolari, perizomi, tettealvento, lesbo-cuccarine e quant’altro?
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