da Manuela Faccani, Ravenna
Quando, da piccola, tormentavo la mia nonna perché mi raccontasse una storia, lei finiva per raccontarmi questa: “C’era una volta un re, che disse alla sua serva: raccontami una storia. E la serva incomincio’: c’era una volta un re, che disse alla sua serva: raccontami una storia. E la serva incominciò… c’era una volta un re che disse alla sua serva…..” e avanti così, all’infinito. Mi è tornata in mente, leggendo la storia molto simile delle assemblee dei parlamentari dell’Ulivo. Che si riuniscono una prima volta, per decidere come si fa a decidere. Ma poiché mancano regole per decidere, decidono di non decidere, e di aggiornarsi, per decidere in seguito. Si ritrovano una seconda volta, presentano 4 mozioni, ma poiché mancano le regole per decidere quale sia la migliore, probabilmente decideranno di non decidere e di riaggiornarsi. E la prossima volta ancora, le mozioni saranno 8, ma poiché mancano le regole per decidere se si debba partire dalle regole per decidere o dalle cose su cui decidere, molto probabilmente si deciderà di non decidere e di riaggiornarsi… Fino a quando si starà ad ascoltare, prima di cambiare, definitivamente, il narratore?
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