da Marco Cusani
Vittorio Grondona non ha ragione di dire che la Lega Nord è un partitino. Ha forse perso molti voti, ma il pericoloso substrato culturale che l’ha generata e portata al successo non è per nulla scomparso. Temo che basti molto poco per farlo riemergere. Ricordo quando a Milano vinse le elezioni amministrative con Formentini. Il 20% dei milanesi votò lega (il 20% della città di Milano! non di una valle bergamasca). Facciamo attenzione a liquidare la questione del decentramento dei poteri come una cambiale da pagare a un partitino che non conta nulla: se è certo che un Borghezio rappresenta solo pochi fessi, le idee “federaliste” sono condivise al nord da moltissima gente. Ho la sensazione che ogni volta che Rutelli appare in tv e parla di come la devolution sia dannosa la lega riconquisti qualche punto percentuale. Temo proprio che l’approccio alla Rutelli o alla Grondona riporterà a una lega al 20% a Milano prima o poi.
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