da Alessandro Ceratti
Sull’ultimo numero di “sette” c’è un’intervista a Mario Chiesa, uomo simbolo di tangentopoli. Proprio in quanto uomo simbolo (ragionevolmente) si pensa che abbia pagato un prezzo simbolico, che andava molto al di là delle sue reali responsabilità. In effetti a differenza della maggior parte dei politici corrotti, non ha avuto una folgorante carriera ma è statto condannato a 5 anni e 4 mesi. Di questi, 2 gli sono stati condannati per legge; invece ha passato 45 giorni (!) a S. Vittore, 7 mesi agli arresti domiciliari, il resto in affidamento ai servizi sociali. Effettivamente è -come dice lui stesso di sè- ” un uomo che ha pagato in abbondanza il conto”. A questo punto io esigo, ripeto esigo, che vengano immediatamente scarcerati tutti gli scippatori di vecchiette, tutti i borseggiatori degli autobus, tutti gli zingari che fanno i furtarelli negli appartamenti, tutti i ladri di automobili, tutti i tossici rubacatenine, tutti gli extracomunitari senza documenti.Tenere queste persone, anche solo per un giorno, solo per un’ora, in galera è un vero e proprio affronto alla giustizia.
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