da Mario Pellini
Il Presidente Ciampi ha fatto l’ennesimo richiamo perché le polemiche sulla giustizia abbiano termine. Ma sino a quando i suoi richiami sono generalizzati, le parti in causa li interpretano a loro favore colpevolizzando la controparte e noi, non sapremo mai a chi si voleva rivolgere. Eppure esempi specifici da evidenziare ve ne sono diversi: quando un Presidente del Consiglio all’estero dichiara che in Italia la Magistratura ha fatto la guerra civile,quando Sgarbi chiama i magistrati assassini, quando il senatore Iannuzzi in veste di giornalista su Panorama inventa la “bufala” di una lobby internazionale di magistrati per danneggiare Berlusconi,quando l’ex sottosegretario Taormina pretende di arrestare i giudici ecc… Va bene essere superpartes ma il Presidente Ciampi una volta tanto dovrebbe avere più coraggio altrimenti richiamare tutti è come non richiamare nessuno. Nel frattempo Berlusconi ha fretta di modificare la giustizia, entro sei mesi. Il timore di incappare in una sentenza di condanna nei processi in corso non lo fa dormire.Del resto l’ambizione del cavaliere è diventare Presidente della Repubblica, altrimenti mi spiegate perché vuole fare la riforma che prevede l’elezione diretta? E se sarà così non crediate che i poteri saranno di rappresentanza come oggi, e no, saranno ben diversi. Pertanto, cari antibelusconiani, preparatevi e rassegnatevi, questo non se ne va via più!
Mario, ma tu non ci vuoi far dormire la notte! (csf)
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