da Carlo Liverani
L’equazione del buon Tremonti (meno tasse uguale più sviluppo e più tasse) è per ora una scommessa che ho tenuto in poco conto dall’inizio. Anche se poi contabilmente ci fosse un ritorno positivo, essa si fonda sulla premessa che un popolo di formichine si trasformi presto in un popolo di imprevidenti cicale. Personalmente, come credo moltissimi altri, se avrò qualche soldino in più lo metterò da parte pensando all’inverno: se non provvedo io ora non provvederà poi nessun altro (neppure le assicurazioni del Silvio); l’ospizio o le grate della metropolitana, per esempio, non sono un grande obiettivo per nessuno.
Quel poco che ricordo di economia dice che se tu dai maggio potere di acquisto a un ricco, finisce in risparmio, se lo dai a un povero finisce in consumi. (csf)
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