da Aldo Abuaf
Caro Claudio, ti dirò che per me, almeno, risulta difficile “discutere” per corrispondenza, mi riesce più facile esprimere opinioni, cosa che mi risulta abbia fatto Mohammed (riserva di Gesù Cristo). Mi sembra opinione da pugile suonato qual’è. Tu che sei stato recentemente a Cuba, avrai notato che “negro” almeno li non è offesa e non dovrebbe esserlo da nessuna parte. Credo che tra le righe delle sue affermazioni sia proprio lui che voglia paragonare gli USA al Viet(kong)nam. E lasciaci sfogare. Quando e se ci sarà la “chat” credo che sia più facile discutere.
No, caro Aldo. Anche esprimere opinioni non vuol dire scrivere cose palesemente errate e far dire ad altri cose che non hanno detto. E comunque quello che non è offesa a Cuba (hai ragione, a Cuba negro non è un’offesa) lo è negli Usa. E in ogni caso è diritto di ogni negro (anche io odio il politicamente corretto coloured perché mette da una parte i bianchi e dall’altra tutti gli altri) offendersi per quello che gli pare. Io resto dell’opinione che le parole dovrebbero offendere meno dei fatti ma per quanto riguarda il razzismo, l’insulto è un fatto e Clay intendeva proprio quello: non voleva andare ad uccidere per conto di una nazione che riteneva razzista. Rinnovo l’invito ad essere conseguenti nelle polemiche e non menare il can per l’aia. Se vogliamo che questo sito sia un sito intelleigente, dobbiamo comportarci da intelligenti. (csf)
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