da Suor Immacolata Gargiulo
Caro dottor Sabelli Fioretti, voglio trasmettere a lei e a tutti i suoi corrispondenti i miei più sentiti auguri di un sereno Natale. Confido che per celebrare la Natività di Nostro Signore ciascuno, anche se nutre in cuore sentimenti bellicosi, saprà riflettere sui pregi della Pace, della Bontà, della buona disposizione nei confronti del prossimo. Noi qui avremo un Natale semplice, come sempre, ma molto sentito. Allestiremo un piccolo presepe vivente, con un Bambinello nero nella mangiatoia. Saranno neri sia la Madonna che San Giuseppe. Farà caldo, e almeno questo aspetto ce lo invidierete. Non avremo tortellini, ma forse riusciremo a confezionare una sorta di panettone africano, di cui ancora ignoro la ricetta dettagliata. Saluti da tutti i ragazzi, che spesso mi chiedono dello .
Dica ai suoi bambini che lo “zio grasso” cercherà in utte le maniere, durante queste feste, di non diventare lo “zio ancora più grasso”. Tanti auguri a tutti. (csf)
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