da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF, apprendo con stupore dalla trasmissione un giorno da pecora Rai2, che l’Inno di Mameli, come inno nazionale italiano, è ancora una proposta di legge. Allora, che cantiamo, di che ci turbiamo se qualcuno vuole cambiarlo o modificarlo? C’è, dunque, la legittimità di fare proposte senza violare la legge, visto che non esiste. Quanto appaiono ridicole le frasi perentorie: “chieda scusa agli italiani”. Ma perché se l’inno non esiste.
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