da Vittorio Grondona – Bologna
Massimo Gramellini oggi ci dà il buongiorno sulla Stampa parlando del “codice a vanvera”. In sostanza si tratta di quel listino prezzi subdolamente chiamato Codice della Strada che ogni anno nei mesi estivi il governo in carica aggiorna per rimediare facili quattrini con la pesca nel mare della circolazione stradale di qualche sfigato caduto nella rete. Strano modo di fare politica… Veramente!… Uscire di casa col terrore che un nonnulla ti possa cambiare la vita lavorativa o peggio ancora ti possa privare della libertà, certamente non ti rende tranquillo. Anzi ti mette l’ansia a scapito della sicurezza tua e degli altri. In caso malaugurato di incidente, poi, ti potrebbe venire perfino la tentazione di scappare. Il fatto triste di questa prepotente ricorrenza estiva è che alla fine non si ottiene alcun beneficio concreto sulla sicurezza nelle strade. Più avanti nello stesso giornale c’è l’esito di un sondaggio tra le donne… Ora sono sedotte dalla divisa. Che tempi!… O meglio, che forza, On. La Russa!…
Nessun commento.
Commenti chiusi.