da Claudio Urbani, Roma
Non manca, nell’intervento di Berlusconi a Tempi, un riferimento alla politica estera e alla crisi in Georgia. «Grazie a Dio il mio amico Putin mi ha ascoltato. Altrimenti col cavolo che i carri armati russi si sarebbero fermati a quindici chilometri da Tbilisi. Abbiamo evitato un inutile bagno di sangue» ha detto il premier. Qualcuno aveva dei dubbisu chi ha salvato la Georgia?
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