da Paola Altrui, Roma Mi trovo su posizioni alquanto distanti da quelle di Alemanno, e disapprovo buona parte del suo operato come sindaco di Roma; a suo tempo, reputai indegno che strumentalizzasse lo stupro e l’omicidio della povera Reggiani per cavalcare la polemica sulla sicurezza. Stavolta, però, non condivido le critiche originate dalle sue dichiarazioni circa l’imprudenza dei due turisti olandesi accampatisi presso un casale diroccato alle porte della Capitale, poi selvaggiamente aggrediti dagli stessi balordi che avevano loro segnalato quell’alloggio di fortuna. L’imprudenza delle vittime non costituisce un’attenuante per gli aggressori, né li giustifica: è un semplice dato di fatto; non a caso, le scienze criminologiche definiscono “fattori di vittimizzazione” l’insieme delle caratteristiche e dei comportamenti che assoggettano determinate categorie di individui al rischio di finire vittime di reati, o che incrementano tale rischio. I due turisti olandesi, ai quali esprimo la mia solidarietà ed auguro una pronta guarigione, hanno innegabilmente peccato di imprudenza.
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