da Francesco Falvo D’Urso – Zambrone (Tropea) solo per poco
Caro Urbani, il federalismo alimentare è solo una suggestione un po’ ironica. Se fosse per me i supermercati fallirebbero. E concordo con Silvia Palombi per un sano e autarchico orticello, magari biologico. Potrebbe essere un atto trasgressivo visto lo spreco alimentare che c’è e la varietà, a volte inutile, dei prodotti. Tutto sommato quello che compro, tranne la pasta, ma acqua, pane, vino, caffé, tonno, formaggi ecc… provengono da aziende alimentari o caseifici del luogo, cioè Calabria!
Nessun commento.
Commenti chiusi.