da Paolo Cape’, Milano
Tutti a chiedere di dimezzare il numero di parlamentari, per risparmiare. Ma non è meglio, per noi cittadini, dimezzare solo lo stipendio dei parlamentari, lasciandone inalterato il numero?
Anche, a patto che due anni di mandato non gli garantiscano poi la pensione che altri possono avere dopo 40 di lavoro!
Già, purchè il prodotto non cambi: se applichiamo la tesi aritmetica del signor Capè, per assurdo, possiamo anche raddoppiare il numero dei deputati,riducendo in proporzione lo stipendio, oppure – al limite – avere un unico deputato con uno stipendione stellare. I deputati nominati, che siano 10, 100 o 1000 non servono a niente: devono solo dire sì al padrone . Andate a firmare per il referendum!
Sono d’accordo con il sig. Capé. Anche perché ridurre il numero di parlamentari rischierebbe di creare una cricca ancora più cricca di quello che è. Basterebbe dimezzare lo stipendio ed eliminare tutta una serie di privilegi.
Ferma restando la giusta riflessione di Marco Marchisio, sono anch’io d’accordo per il mantenimento dei parlamentari previsto dalla nostra saggia Costituzione. Bisogna quindi darsi da fare correndo a firmare per il referendum al fine di costringere l’attuale moltitudine di nominati “signorsì” a produrre una legge elettorale degna di un paese civile dove il cittadino deve avere assicurato il diritto di votare il rappresentante che più gli aggrada. Le leggi che escono da un parlamento non devono in sostanza essere gradite solo alle maggioranze di partito costituite, ma dovrebbero essere proporzionalmente equilibrate alle singole correnti di pensiero. Oggi uno solo dispone e 60 milioni di italiani soccombono. Questa è l’Italia di m…. del Cavaliere e dei soldati verdi leghisti.
Ma, non so, gente! Abbiamo più deputati e senatori degli Stati Uniti… e poi, più sono e più costano, comunque…
I deputati eletti secondo costituzione amministrano il paese tenendo conto delle esigenze di tutti. Ridurre i parlamentari in Italia, dove non sono ancora previsti solo due partiti o poli, secondo il mio parere non sarebbe producente per il bene della società. In sostanza, più rappresentanti del popolo ci sono in Parlamento e più è garantita la democrazia. Oggi basta un Berlusconi qualsiasi, del polo destro o del polo sinistro non ha importanza, ed una maggioranza da lui stesso nominata per dire addio al potere popolare. Situazione già vista, peraltro. Un governo che duri un’intera legislatura potrebbe anche essere una buona prospettiva, ma non è affatto indispensabile per la prosperità ed il benessere del popolo. E’ assurdo che oltre 4 milioni di italiani non siano rappresentati…
Visto che il Governo procede a colpi di “fiducia” non si capisce cosa servono i parlamentari. Boh. Una considerazione: ce la si prende sempre con i parlamentari, ma ci sono mooolti ma mooolti piu’ consiglieri regionali, a 12-000 euro netti al mese, che forse sono ancora peggio!!!
Il costo dei deputati non sono il peggio della politica, ma dovrebbe essere la garanzia della politica. Così non avviene, purtroppo… Bossi, più che la secessione, utopia questa che ormai non impressiona più nessuno, cerca la successione in favore del figliolo. Tutti vogliamo bene ai nostri figlioli, ma a tutto c’è un limite, perfino al figliolo di Bossi. Cambiamo la legge elettorale; aboliamo il premio di maggioranza; garantiamo lo svolgimento delle elezioni secondo la Costituzione, ridando la facoltà all’elettore di eleggere il candidato preferito; togliamo dai piedi il bibartitismo, almeno per ora, tornando al proporzionale e poi vedrete che il costo dei politici sarà più sopportabile… Buone ferie anche a chi ci va in questo momento di previsione catastrofica del tempo!…
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