da Paolo Cape’ – Milano
Pino Granata sostiene di non capire perché un ciclista che usa sostanze dopanti debba essere trattato peggio di un politico che si è (forse, ma lui dice di no) drogato in compagnia di due ragazze a pagamento. Non mi risulta che il politico in questione abbia utilizzato la sua notte brava per avere più voti dei suoi concorrenti e vincere così (con un trucco) una competizione. Credo che i nostri parlamentari (e i membri della classe dirigente in genere) siano da condannare quando barano per vincere o per fare più soldi (esattamente come i ciclisti). Non se si divertono (in modo anche discutibile).
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