da Gianluca Freda
Sì, caro Arienti, penso che l’Italia dovrebbe offrire asilo politico a qualsiasi persona i cui diritti, nel paese d’origine, siano inferiori a quelli garantiti ai cittadini italiani. Non sono io a dirlo, ma la Costituzione italiana, che è la base dell’etica e del diritto del nostro paese. Se uno non condivide i suoi contenuti, può sempre cambiare paese, e con molta più facilità di quanto possa fare un nigeriano. Oltretutto, il numero dei profughi che arrivano in Italia, contrariamente a ciò che i media fanno credere, non è affatto eccessivo, ed è abbondantemente compensato dalla denatalità in atto da decenni nel nostro paese. La classe politica non si è mai posta il problema di come accogliere gli immigrati, ma solo di come respingerli, forse perché controllare i flussi migratori permette di ottenere un serbatoio inesauribile di manodopera a basso costo, mirata, di volta in volta, alle diverse esigenze industriali. Questo asservimento delle esigenze umane a quelle produttive si sta spingendo troppo oltre, e non ho più intenzione di sostenere nessuna forza politica che minimamente lo avalli.
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