da Vittorio Grondona – Bologna
L’on. Marcello Pera si è rivelato in tutta la magnificenza di un moderno Mosè. E’ ancora in borghese, ma vedrete che prima o poi un abito talare glielo daranno ad honorem. Tiene ancora nascosta la tavola dei nuovi comandamenti che ha ricevuto in tutta segretezza a Palazzo Madama dalla divinità cattolica, perché questa volta non sono destinati al mondo intero, ma solo agli occidentali credenti e quindi non relativisti. Lui possiede il dono della verità che non deve essere discussa e gli dà il diritto di decidere per gli altri, come nel campo della bioetica. In questo caso possiede la verità di Dio. Del Dio al quale lui crede ovviamente. Tutti gli altri, che sono atei o credono in un altro Dio, non accettando la sua verità in fatto di religione, sono relativisti. Possono quindi rappresentare una minaccia per i cattolici che corrono il rischio di vedersi imporre un’altra verità, verso la quale, per logica, i cattolici stessi sono a loro volta relativisti. Già questo discorso mi sta bruciando la testa… Eppure è estremamente serio affrontarlo dopo che ho sentito la seconda carica del mio Paese tuonare da un pulpito religioso, seguito da uno scroscio di applausi cattolici, la determinazione di difendere la sua verità anche con le armi, senza nemmeno domandarsi se tale affermazione non sia invece una reale minaccia per le altrui credenze. L’unica cosa che mi consola è la consapevolezza della mia limitata capacità intellettiva. Probabilmente ho capito male!
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