da Gianluca Freda
Narrano le cronache che il vescovo irlandese San Malachia, durante un suo viaggio a Roma nel 1139, abbia avuto una visione che gli permise di stilare, con una certa accuratezza, un elenco di tutti i papi che si sarebbero succeduti sul trono pontificio. Nel suo elenco, riferendosi a Giovanni Paolo II, lo definisce “de labore solis”, probabilmente con riferimento alla sua provenienza da un paese dell’est. Del papa successivo, dice soltanto che il suo pontificato si svolgerà “durante la gloria dell’Ulivo”. E’ probabilmente per questo che Fassino e compagni, fino ad ora, non si sono degnati di presentare agli elettori neppure uno straccio di programma politico, né hanno sentito l’esigenza di sospendere i battibecchi da pollaio nella coalizione in vista delle elezioni: hanno letto San Malachia, e sanno che non hanno bisogno di muovere un dito. Se a qualcuno fa orrore l’idea di doversi sorbire il ticket Ratzinger + Ulivo al governo per chissà quanto tempo, niente paura: sempre secondo San Malachia il mondo finirà in una spaventosa apocalisse entro il 2012, quindi la tortura durerà poco. Del resto anche il famoso profeta Luigi Pintor aveva previsto una guerra nucleare Usa-Cina entro il 2010 e, a differenza di San Malachia, Pintor era un profeta che difficilmente si sbagliava.
Nessun commento.
Commenti chiusi.