da Piergiuseppe Caporale
Ho il cuore gonfio di pietà e di pena. Facile asserirlo? Sì, purtroppo, soprattutto quando ci tocca turarci il naso davanti ai detentori del dolore che da più parte si arrogano il diritto di piangere. Lo schifo peggiore, però, viene dallo sfruttamento degli avvenimenti: da una parte l’enorme spot del nostro Presdelcons., dall’altra l’autentico autogol di uno come Santoro che, tentando uno spot uguale e contrario, ha fatto apparire Vespa un angioletto senza macchia e senza paura. Per non parlare della parte giornalistica vera e propria che, nel caso di Vespa, è stata al di sopra di ogni sospetto e rigorosamente cronachistica, mentra dall’altra parte ha rivelato uno stupido pressappochismo che ha, persino, fatto brillare di luce adamantina (sic.!) il solitamente strisciante Giordano. In ogni caso viva la dignità degli Abruzzesi, al cui sangue, almeno per metà, appartengo anch’io.
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