da Claudio Urbani, Roma
Che sia tipico nei regimi condannare chi osa essere fuori dal coro dei consensi e adombri anche minimamente il comportamento del ducetto di turno è ben risaputo. I commenti alla puntata di Annozero ripercorrono pedissequamente questo copoine, commenti di indignazione al discostarsi ad un totale consenso, come se fossero state detta assude menzogne. Si sono però chiesti questi critici, come sarebbe stato ovvio, se quanto esposto sia vero? Se corrisponde ad una realtà tenuta voltamente nascosta o almeno ignorata dai media? Perché le cose son due: è stato presentato il falso, allora va denunciato questo falso e perseguito per calunnia, oppure le cose presentate sono la verità e le critiche rivolte sono pretestuose e solo asservite ad un culto alla personalità tipica di un regime.
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