da Francesco Falvo D’Urso – Lamezia Terme
Nella tassonomia giornalistica esistono gli sciacalli, ma evidentemente anche le carogne. E per carogne intendo quei giornalisti che manovrano la penna, e non solo, con viltà e perfidia, pur di agevolare il passaggio plurimo dell’attuale imperatore d’Italia e dei suoi cortigiani. La viltà con cui accomodano la realtà per ripristinarla a loro favore, impugnando lo scettro della verità unica, incapaci di tollerare le critiche e i punti di vista differenti. C’è un’Italia che non merita tutto questo scempio.
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