da Giorgio Goldoni
La conferenza (seguito di analoga conferenza tenuta a Durban, Sud Africa) e guidata da campioni di democrazia e rispetto dei diritti dell’uomo come la libica Najay Al-Hajjaji, con un iraniano come vice e un cubano come elemento di supporto , si aprirà inesorabilmente a Ginevra il 20 aprile. L’edizione precedente è stato solo un esempio del nuovo violento antisemitismo mussulmano e terzamondista che inquina le più prestigiose sedi internazionali. Obama non ha ancora deciso la partecipazione degli USA, e l’UE in quanto tale è incerta. Bene ha fatto l’Italia a rifiutare la sua partecipazione. Cosa non si discuterà a Ginevra:– libertà di opinioni e di dissenso nel mondo islamico;– libertà religiosa;-condanna della pena di morte;-tratta sahariana di schiavi, gestita da paesi arabo-africani;-emancipazione del mondo femminile nei paesi islamici.
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