da Gianluca Freda
La differenza tra Bertinotti e i riformisti è che Bertinotti ama vestirsi bene perché gli piace, il che non è atto di rilevanza penale; Fassino e i riformisti, invece – come dice Folco Riccio – amano “gestire mediaticamente la propria immagine”. Anche questo non è ancora un reato, ma è l’indice che lo scaltro imbonitore, se è disposto a pagare profumatamente chi gli curi l’immagine pubblica, la considera parte integrante del suo programma elettorale, nei casi peggiori perfino il punto principale, il che non è rassicurante. C’è stato un lungo, orribile periodo in cui l’immagine era tutto per un politico. Pur con molti lutti, la cura Berlusconi ci sta trascinando faticosamente fuori dall’esecrando tunnel dell’apparire.
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