da Gianluca Freda
Continuo a non capire se Morini ci fa o ci è, con una netta preferenza per l’ipotesi B. Preciso però quanto segue:1) Non so se in Svezia conoscano la par condicio, ma so che dove non ci sono monopoli politico-mediatici essa non è indispensabile.2) La campagna berlusconiana del 2001 fu cartellonistica, editoriale e, soprattutto, televisiva.3) Nel 2001 TUTTI i programmi Mediaset sono stati spot per il cavaliere. Soprattutto quelli d’intrattenimento, che, come tutti sanno, sono i più efficaci a veicolare propaganda politica. Iva Zanicchi e il Gabibbo convincono più di Michele Santoro, e fanno più audience.4) Berlusconi nel 2001 controllava già abbondantemente la Rai. Con la pubblicità, con personaggi “amici” come Vespa e Mimun, ma anche con funzionari Mediaset poco noti piazzati in posti chiave. Fra i tanti, il dottor Brugola, piazzato alla divisione che amministra Rai 1 e Rai 2, e la sua assistente, Maria teresa Corvini, messa a capo dell’ufficio casting dell’azienda. Era lei a stabilire quali ospiti far partecipare o no alle trasmissioni.
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