da Santi Urso
Mi consenta questa assonanza cinematografica, ma stavolta mi pare che Lei abbia passato il segno. Io capisco che viviamo in un’epoca in cui si parla a vanvera e per scorciatoie giornalistiche (esempi preclari: kamikaze, tsunami, schiaffo), ma vittoria, finora, vuole dire una cosa sola (e diversa dal fenomeno che Lei esorta a osannare). E lei mi delira di scollamento fra centro e periferia? Come Lei sa io votero’ disciplinato e compatto (cosa che magari Lei in questa occasione considerera’ con benevolenza, mentre sappiamo bene che in altre e’ pavido intruppamento, per esempio quando si vota D’Alema). Io capisco che un salotto ha da esser vivace e imprevedibile, e che non collegare la bocca al cervello sia ingrediente indispensabile d’un’audience interessante. Ma non si puo’ giocare cosi’ sulla pelle (e sulla polpa) delle cose serie della democrazia. Non mi scuso per lo sfogo (anche perche’ e’ terapeutico: quando ho iniziato Lei m’aveva portato a 110-170 di pressione, arrivato qui ho 75-130).
Ma lei ciurla, dio mio quanto ciurla (csf)
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