di Vittorio Grondona
Il Prof. Sartori non è convinto del buon funzionamento delle primarie. Può anche darsi che il pericolo di confusione sia possibile in un confronto dove la buona fede dei partecipanti assume per forza di cose un peso considerevole. Ci sono però alcuni presupposti che le rendono comunque affidabili ed utili: iscrizione, contributo spese (1 Euro in Puglia) e soprattutto il desiderio della base di scegliersi il proprio rappresentante. Vale sempre il principio che chi non partecipa non ha ragione. A pensarci bene, però, trattandosi di un Presidente della Regione, destinato cioè ad amministrare in caso di vittoria destra e sinistra, nell’ipotesi in cui le destre volessero veramente strabiliarci dimostrando l’esistenza di un minimo di democrazia nelle loro file e decidessero pertanto di ricorrere alle primarie per la scelta dei loro candidati, utopisticamente a me non dispiacerebbe essere ammesso alle votazioni. Mi piacerebbe infatti poter contribuire a scongiurare il rischio di essere ancora amministrato da politici come Bossi e tutta la Lega Nord, Fini, Berlusconi, Buttiglione, Gasparri, Schifani, Bondi, Nania, Follini, La Russa (in ordine strettamente di non preferenza). Piuttosto voterei Mastella se per caso in quel periodo si trovasse momentaneamente a soggiornare a destra. Ripeto, il mio è solo un pensiero fantasioso…
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