da Giovanni Trombetti
Devo dire che il ragionamento di Urso non fa una piega, i principi che enuncia valgono per certi versi anche in azienda. Lui poi è molto bravo a scrivere, direi che è un perfetto politico. Quello in cui lui sbaglia è innanzitutto che nessuno di noi ha voglia di pensarla come un politico – già ce li sorbiamo mane e sera ed anche al processo del lunedì – e poi perchè è la politica che deve capire il volere della gente, e non al contrario la gente (Ceratti la pensa come tanti, a sinistra) che deve plasmarsi sui suoi politici. E l’impegno politico attivo è senz’altro meritorio, ma mai obbligatorio.
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