da Alcide Furnaga
Arienti, ho letto la sua replica e sono piuttosto fuori di me. La morte di Craxiin esilio non è bastata perché i suoi persecutori smettessero di bersagliarlocol loro veleno. Supponiamo pure che le accuse di malversazione rivolteglifossero fondate. Lei crede sul serio che si possa governare un paese come questosenza fare i conti con gli interessi dei potentati economici, senza accordarsicoi poteri mafiosi onnipresenti, senza garantire vantaggi e protezioni a questoe a quel notabile, ai portaborse, ai finanziatori? Vuole provare lei? A voltepenso che basterebbero un paio di mesi nei panni di un premier per trasformare idetrattori di Berlusconi in persone più ragionevoli, ed è un peccato che nessunosi fidi di loro quel tanto che basta da farli provare.
Craxi non è morto in esilio, è morto latitante (csf)
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