da Alessandro Ceratti
Furnaga ci dice di scendere dal pero e di rendersi conto finalmente che è impossibile governare il paese senza accordarsi coi poteri mafiosi onnipresenti, senza garantire vantaggi e protezioni a questo e a quel notabile, ai portaborse ecc. ecc. Ammesso che sia vero (e non ci credo), ebbene che me ne faccio di una democrazia? Ridatemi Luigi XIV, Ivan il terribile, Giulio Cesare. Non riesco proprio a capire perché dovrebbe essere meglio il presidente del consiglio di turno che è costretto a fare quelle cose piuttosto che il principe ereditario di turno, che ai mafiosi, ai notabili, ai portaborse taglierebbe la testa se per caso gliene venisse l’uzzolo.
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