lettera di Stefano Di Segni a Dagospia
Caro Dago, è successo un fatto controverso e perciò mi serve di nuovo l’aiuto dei tuoi legali. Domenica scorsa mia nonna di 87 anni voleva andare al cimitero accompagnata dal suo badante cingalese ma c’era il blocco totale del traffico per l’inquinamento. Le avevo quindi suggerito, in caso di problemi, di dire che stesse andando allo stadio e che avesse preso la tangenziale nella direzione sbagliata verso il Verano. Così allungava un po’, dieci chilometri invece di uno, però secondo la deroga all’ordinanza del sindaco rientrava nella legalità. Quindi ho fatto indossare una sciarpa degli Irriducibili ed un berretto della Banda de’ Noantri Carica a lui e un più sobrio giaccone impermeabile con lo sponsor Parmacotto a lei, li ho forniti di Corriere dello Sport e di una copia di “Lazialità” (da mettere bene in vista sul cruscotto) e in più gli ho dato un Caffé Borghetti a testa da sorseggiare platealmente al semaforo. Nel caso li avessero sorpresi mentre posteggiavano al camposanto, c’era la scusa dei fiori al povero Re Cecconi.Così travestiti, sono partiti in auto, quando improvvisamente gli si è affiancata una pattuglia della Municipale che gli ha intimato l’alt. Nonostante il cingalese abbia tirato fuori due bengala, detto una bestemmia e un “A noi!” (un po’ recitato forse…) e mia nonna abbia evocato la sua compagna di banco Suor Paola, non gli hanno creduto e integerrimi come solo a Roma sanno essere i vigili, gli hanno fatto la multa. Prima di firmare il verbale il badante (come da mie istruzioni), in un disperato tentativo di rendersi credibile, ha tirato un petardo addosso all’agente urlandogli “Vigile ebreo!”. Quello gli ha risposto: “A more’, ma che c’ho l’anello ar naso? I veri ultrà i negri come te nu’ li fanno manco avvicinà alla curva”. Infine ha staccato il tagliando a pallini da 71 euro pagabili alla Lottomatica.La domanda che ti faccio è questa: secondo te si può fare ricorso al prefetto adducendo uno dei seguenti motivi?1) Il provvedimento del sindaco è palesemente incostituzionale perché distingue tra tifosi della Lazio che andavano allo stadio e tifosi della Roma che giocava in trasferta e che se la volevano vedere in Pay-TV al bar o dagli amici;2) interpretandolo per analogia, mia nonna poteva essere multata solo da pattuglie omologate Euro 4 o che andavano o tornavano dallo stadio, e in quella Punto “prima serie” i due erano sintonizzati sulla centrale e non su Sport Radio;3) l’ordinanza derogata di cui sopra era in realtà un testo comico di Beppe Grillo appoggiato sulla sua scrivania, che Veltroni ha distrattamente firmato come spesso gli capita per non arrivare tardi alle inaugurazioni e non trovare più le tartine nei vassoi.
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