da Germano Paciocco
Se siamo arrivati alle storielle da libro cuore (Il mio amico comunista?), è segno che sono alla frutta. Caro signor Carlos, Cosmo, o come si chiama: ho sentito parole come le sue centinaia, forse migliaia di volte. Provengo da una famiglia di destra, non dico nenestante, ma certamente senza problemi. Ciò non mi ha impedito di pensarla diversamente dai miei, pur senza interrompere gli ottimi rapporti che ho con loro, e soprattutto non mi ha impedito di conoscere persone di sinistra validissime, per niente invidiose. Delle bellissime persone di cui non faccio l’apologia perché le storielle strappalacrime non mi piacciono. Non bisogna confondere il piano dell’esperienza personale (“tutti i comunisti/fascisti che ho conoscito sono…) con il piano dell’esperienza politica. La sua è demagogia distillata, che qui non fa presa, se non su chi è già convinto che il mondo si possa dividere in buoni e cattivi. Se vuole può provare a mandare qualche pezzo al Tg di Fede, qualche altro pover di spirito potrebbe anche riuscire a convincerlo.
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