da Pier Franco Schiavone, Milano
Caro Trono, a me sembra che sia stato seguito proprio il modello francese. Piuttosto sarebbe opportuno che Scelli, invece di assumersi meriti che probabilmente non ha, chiarisse una volta per tutte qual è il ruolo di quel sedicente ex generale di Saddam che sarebbe il suo “contatto” e che, secondo “Diario”, avrebbe delle responsabilità sulla fine di Baldoni (questo “generale” avrebbe vistosamente protestato perché l’assistente/interprete di Baldoni gli stava soffiando il ruolo). Scelli ha disegnato, a “Porta a Porta”, un profilo di Ghareb, giá impegnato in passato con “Un Ponte per…”, niente affatto rispondente al vero. Sarebbe anche interessante sapere, dai nostri servizi, chi ha fornito agli americani i nomi delle Simona, di Baldoni e chissà chi altro, perché la CIA li rendesse noti come spie ai terroristi.
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