Tappa successiva con arrivo a Saturnia. L’albergo è proprio davanti alle terme, quelle con l’albergo, le piscine, le saune, i massaggi, roba per ricchi. Ma noi andiamo alle cascatelle, le terme dei poveri, uno dei fenomeni naturali più belli d’Italia. Vicino ad un vecchio mulino, il fiumiciattolo formato dalle acque calde e sulfuree che fuoriescono dalla terra, dopo avere riempito le piscine delle terme, fa un paio di centinaia di metri e forma delle cascatelle che ricordano tanto, in formato mignon, le vasche naturali di Pamukkale, in Turchia, dove si bagnò Alessandro Magno. Noi andiamo là. Due ore a far massaggiare quello che resta di noi dall’acqua calda e puzzolente di Saturnia. Un paradiso.
da Gianni Guasto
Io non so se B. sarà mai presidente della Repubblica. Così dice Fini, e non vorrei che nel gioco da Cappellaio Matto degli effetti annuncio, questo favorisse il candidato. Nè sembra volerlo (ma qui la prudenza diventa equilibrismo), Vittorio Feltri, che ha dichiarato che in tal caso, il Quirinale diventerebbe un posto “un po’ troppo divertente”. A noi poveri ciittadini, ancorché atei, non resta che raccomandarci alla Provvidenza, nella speranza di ottenere un po’ di compassione. Una cosa però i supporters di B. non potranno negarla (o magari sì, visti gli stomaci d’acciaio): se il Presidente della Repubblica è il garante dell’unità nazionale, allora per B. non c’è partita. Nessuno, nemmeno Mussolini, ha mai diviso gli italiani tanto quanto ci ha divisi lui. La sua discesa in campo ci ha profondamente trasformato. Prima ci criticavamo gli uni con gli altri, ora ci detestiamo.
Quando si cammina in gruppo si cammina per il 99 per cento del tempo in fila, con l’attenzione e la vista concentrate su quello che hai davanti. Cioè culi. Se devo spiegarvi che i pensieri che vengono in mente guardando i propri piedi e quelli che vengono in mente guardando culi sono diversi vuol dire che siete messi molto male.
Il nostro gruppo è composto per metà da donne. E, lasciatevelo dire, l’ormai celeberrimo lato B della Pippa ci fa una pippa ai lati B delle nostre donne. Insomma le camminate in fila indiana mettono sicuramente in moto frenetico i neuroni ma non nella direzione globalizzante della soluzione dei problemi del mondo. Questo ve lo dovevo dire anche perché debbo confessarvi che ieri non abbiamo camminato per niente ma abbiamo riposato a Castiglion del Lago, vista panoramica sul Lago Trasimeno. La mattina però abbiamo lavorato ugualmente, almeno io che ho moderato un convegno su “In cammino verso la salute”, in cui il professor De Feo e tutti i suo uomini (e donne) del centro Curiamo di Perugia ci hanno raccontato i risultati della Marcia della Pancia dell’anno scorso e la loro attività. I partecipanti alla marcia dell’anno scorso (quasi identica a quella di quest’anno) sono dimagriti in media di sette etti (normopesi), di quasi due chili (i sovrappeso) e ancora di più gli obesi. Mediamente hanno aumentato la massa muscolare da mezzo chilo a un chilo. Mediamente hanno migliorato la pressione passando da 144-96 a 127-70 (gli obesi). Un dato mi ha impressionato sopèrattutto. I 253 pazienti che seguono il programma di tre mesi del centro Curiamo alla fine diminuiscono i farmaci risparmiando a testa 22 centesimi al giorno.Direte: piccola cifra. Sono 81 euro all’anno. Direte: piccola cifra ancora. Allora provate a moltiplicare 81 euro per quattro milioni e mezzo di diabetici italiani. Risultato: se tutti i diabetici camminassero e prestassero attenzione all’alimentazione, come insegnano al Curiamo e come stiamo facendo noi in questi 15 giorni di Marcia della Pace, cioè facessero prevenzione, il Servisio Sanitario Nazionale, cioè lo Stato, risparmierebbe 364 milioni di euro all’anno. Che farne di questi soldi risparmiati? Bè, si potrebbe acquistare un sacco di nuovi aerei e andare a bombardare la Libia, per esempio.
da Giorgio Goldoni
Gli italiani, governanti inclusi, non brillano per un grande interesse e conoscenza degli affari internazionali, poichè la politica domestica assorbe tutte le energie disponibili. L'”affaire” Tunisia e Libia ne è una dimostrazione: Berlusconi e l’olimpico Frattini hanno sbagliato la prima mossa ed ora per un malefico effetto domino si trovano in una via senz’uscita. Giocati dai loro stessi “alleati” internazionali dovranno pagare un prezzo alto (vedremo quanto alle prossime elezioni amministrative). Poichè si tratta di una situazione bipartisan Bersani deve ringraziare di essere all’opposizione: sono convinto che, al governo, avrebbe commesso gli stessi errori.
da Claudio Urbani, Roma
Stupefacente definirsi liberali e liberisti e poi non si accetti un contradditorio e si venga vergognosamente trattati così, senza un minimo rispetto per l’età. Ci sono modi più civili se si vuol allontanare una persona.
da Vincenzo Rocchino, Genova
… a imprenditori balneari che pagano allo Stato poche centinaia di euro l’anno, guadagnando anche mille volte tanto. La UE, sin dal 29 gennaio 2009, ha messo in mora l’Italia – aprendo una procedura d’infrazione – per le concessioni marittime con rinnovo automatico di sei anni, che diverrebbero secolari, con le nuove norme. Link
da Maurizio Guagnetti
Il ticket Moratti-De Corato continua con il make-up della Milano elettorale. Ma mentre Moratti procede con la pulizia del viso e il peeling preparandosi alla prossima ripresa del fidato Red Ronnie, De Corato provvede a far sgomberare le panchine cariche di “barbùn” e “nègher” presenti nella piazza antistante la stazione centrale. Panchine, per l’appunto, che servono per sedersi. Invece no. L’Amsa, pagata con i nostri soldi, sta lì ad innaffiarle, per evitare che la gente si sieda sulle panchine che servono per sedersi. E quando sono asciutte, le ribagna. E via così. Una città pulita, panchine senza persone, una concezione di “decoro urbano” che ricorda più la pulizia etnica che l’attenzione per l’estetica della città.
da Massimo Mai
Si approssimano i test Invalsi, somministrati nelle elementari in seconda e in quinta, e in una classe delle medie. Lo scopo è misurare le capacità di tutti gli studenti italiani con il medesimo strumento. Si tratta di una verifica di matematica e una di italiano. Oggi, alla radio, ho sentito una rappresentante delle organizzazioni sindacali dei docenti sostenere che molti insegnanti, a ragione, si sottraggono al compito perchè non è previsto nel loro contatto nazionale. Brunetta è un arrogante che sbagliando crede che gli impiegati pubblici siano dei nullafacenti, ma certi si impegnano per dargli ragione.
Nel cosiddetto “Decreto per lo sviluppo”, con solita arroganza di questo governicchio, ha introdotto una norma che di fatto regala il demanio ai privati. Già sarebbe vergognoso il fatto che chi ha concessioni per stabilimenti balneari sia al sicuro per i prossimi 90 anni, ma la vera vergogna è l’estenzione di questi privilegi ai furbi soliti benestanti che sul demanio hanno abusivamento costruito. Così chi ha creato strutture alberghiere, ville private con uso esclusivo di spiaggie o costruito su rocce e promontori esclusivi, basterà mettersi in regola, praticamente un vero e proprio condono, per poter usufruire in esclusiva quello che dovrebbe essere di godimento di tutti. Non solo, ma ora potrebberoa spese della comunità, pretendere la fornitura dei servizi primari: acqua, luce strade pulizia ecc., essendo in regola con la legge. Così i soliti furbi saranno come al solito condonati da questo governicchio del fare, si ma del fare i favori ai soliti noti.