da Giorgio Goldoni
A Bologna la vittoria della sinistra, dati i trascorsi storici, era scontata: i trinariciuti hanno ridato il voto allo stesso partito che aveva espresso un sindaco, che, con i suoi problemi legali, è stato la causa delle elezioni anticipate. Non male in quanto a fede cieca ed assoluta. Ma Bologna vede anche crescere sempre più i voti leghisti e padani, che in un futuro federalista potrebbero cambiare il volto politico della città.
da Dan Galvano, Basilea
Niente male ‘sto giro elettorale. Roba da far drizzare i copricapi del Divino Otelma (che finora non mi pare c’abbia visto cosi’ lungo). Io non avrei previsto De Magistris al ballottaggio e nemmeno Merola alla prima botta. Per Milano, sarebbe da capire quanti voti leghisti mancano. E sarebbe interessante sapere quanti voti di Palmeri sono in realta’ ex UDC a-la-Buttiglione. Sono sicuro che, piuttosto di votare Pisapia, si terrebbero la Moratti per altri 20 anni. Ma forse in questo senso i voti dei grillini torneranno utili.
da Gianni Guasto
Con questi risultati elettorali, la scena politica è invasa dagli estremisti: Pisapia, amico di Vendola, e il noto serial killer De Magistris. Con tali ceffi in giro, si capisce la preoccupazione dei moderati riformisti come Ferrara, la Santanché, zio Tibia Sallusti, Stracquadanio, eccetera. Insomma, come direbbe Gasparri: con la vittoria di Pisapia, “al Qaeda è un po’ più contenta”.
da Massimo Mai
Sempre pronti a citare sondaggi per mostrare che “il popolo” sta dalla Sua parte, mi domando se riterranno valido come un sondaggio telefonico il risultato elettorale, oppure non perderanno l’occasione per sostenere, come già fatto, che si tratta di una truffa.
da Vittorio Grondona – Bologna
Dopo la gaffe di Letizia Moratti nei confronti di Giuliano Pisapia, il giornalismo un tanto al chilo ci ha subissato di idiozie tremende sulla triste vicenda. Gli editoriali di Alessandro Sallusti, di Vittorio Feltri, di Mario Giordano, le prediche puerili di Giuliano Ferrara dalla TV pubblica, lo strano comportamento del direttore di Sky Emilio Carelli, le contestazioni al direttore del TG1 Augusto Minzolini , sono l’esempio concreto che il giornalismo italiano ospita elementi che possono starsene tranquillamente fuori dall’Ordine, costituito, guarda caso, proprio a salvaguardia della deontologia professionale del vero giornalismo di qualità, dal quale questi personaggi si trovano distanti anni luce. Dall’Ordine, però non si muove foglia… Tutti d’accordo, allora?
da Massimiliano De Simone
Chi si diverte con me a fare un po’ di previsioni sui risultati elettorali? Comincio io: a Bologna e Torino vinceranno Merola e Fassino al primo turno. A Napoli Lettieri, al primo turno o al ballottaggio su De Magistris. E a Milano? Lì vincerà la Moratti al fotofinish (leggasi: ballottaggio), trainata dai voti degli elettori del terzo polo e dei Grillini
da Vincenzo Rocchino, Genova
Letizia Bricchetto Moratti, forte degli insegnamenti del Capo, insulta, calunnia e accusa Giuliano Pisapia di essere stato un terrorista (e molto altro ancora), nel confronto col rivale, nella corsa alla poltrona di Sindaco di Milano; lo fa quando l’avversario non può più ribattere. Una carognata che probabilmente le si ritorcerà contro. Calunniare conviene, tanto, tutte le smentite della falsa notizia, non potranno cancellarne mai completamente l’effetto.
da Claudio Urbani, Roma
L’OCSE – covo comunista? – negli ultimi studi fatti ha stabilito che in Italia è al penultimo posto, ci batte solo la Grecia, nei salari bassia cui si aggiunge il carico fiscale, aumentato di 0,4 punti percentuali rispetto al 2009, quando si attestava al 46,5%. Forse non si sono resi conto che il problema della giustizia è quanto di più importante in questo Paese e che il governicchio e il Parlamento da tre anni non può pensare ad altro.
In queste ore centinaia di utenti stanno ricevendo un SMS che segnala la presenza di un messaggio vocale in segreteria telefonica. Come di consueto, insieme al messaggio c’è l’indicazione del numero da comporre per ascoltare il messaggio ricevuto. Il mittente del famigerato SMS è un’imprecisata “segreteria” e il testo del messaggio è il seguente: Segreteria ha lasciato un messaggio urgente per te. Per ascoltare le istruzioni chiama 89 99 ** ***. Per info, costi e messaggi visita segreteria.org Un utente leggermente distratto, richiamando il numero indicato per ascoltare il fantomatico messaggio vocale, si troverà ad attivare LoveOut, un servizio di chat mobile alla modica cifra di 15 euro IVA inclusa. Il consiglio è dunque di diffidare di tutti quei messaggi che invitano a contattare un numero di segreteria diverso da quello fornito dall’operatore.
“Se la sinistra vincerà, il prossimo sindaco di Bologna si chiamerà Alì”. Questo sembra abbia detto Tremonti durante un comizio a Bologna per sostenere il candidato leghista. Giusto per capire chi potrebbe essere il successore di quell’altro.