da Carla Bergamo, S. Paulo
La censura continua in Italia e l’opposizione alla vaselina balbetta. Continuano pure le epurazioni. Silenzio, che forse riusciamo a sentire qualcosa… ma no, è solo un moscerino. Epuriamo pure lui.
da Pino Granata
La Lega è così sicura di perdere il referendum sulla legge elettorale porcata che fa di tutto per non far raggiungere il quorum.E pur di ottenere il suo scopo non si preoccupa di far spendere ai contribuenti ben 470 milioni di euro. Tanto sono soldi degli Italiani e quelli della lega si considerano padani. Il mancato accorpamento del referendum con le elezioni europee è una bassezza degna della lega e del suo segretario e nume tutelare che vorrebbe usare la bandiera italiana per pulirsi il deretano. Ormai gli elementi di democrazia in questo Paese si fanno sempre più rari e si viaggia verso la dittatura ed il caos.
da Rocco Ciolfi, Arce
Per la serie “prendere impegni superiori alle proprie debolezze”, dopo Sergio, ecco a voi Leonardo: http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search¤tArticle;=LDCXD
da Claudio Urbani, Roma
Che sia tipico nei regimi condannare chi osa essere fuori dal coro dei consensi e adombri anche minimamente il comportamento del ducetto di turno è ben risaputo. I commenti alla puntata di Annozero ripercorrono pedissequamente questo copoine, commenti di indignazione al discostarsi ad un totale consenso, come se fossero state detta assude menzogne. Si sono però chiesti questi critici, come sarebbe stato ovvio, se quanto esposto sia vero? Se corrisponde ad una realtà tenuta voltamente nascosta o almeno ignorata dai media? Perché le cose son due: è stato presentato il falso, allora va denunciato questo falso e perseguito per calunnia, oppure le cose presentate sono la verità e le critiche rivolte sono pretestuose e solo asservite ad un culto alla personalità tipica di un regime.
E’ MORTO GIANO ACCAMEEra una persona per bene. Un po’ fascista. Ma molto critico. E simpatico. Lo intervistai nel febbraio del 2004 nella sua casa romana affacciata sul Tevere. Cercai inutilmente di farlo parlare di golpe. Ecco il brano. Quando vennero fuori i documenti del «golpe bianco» di Sogno tu risultasti ministro della Pubblica Istruzione.«Vanterie di una persona anziana che voleva stupire. Sogno era intelligente, simpatico, coraggioso. Ma era il birichino di mammà».Il governo del golpe bianco esisteva o no?«Secondo l’elenco di Sogno c’erano quelli informati del golpe, come Pacciardi e Brosio, che guarda caso erano tutti morti. Poi quelli ancora viventi che si supponeva avrebbero aderito, ma non ne sapevano niente, segnati con l’asterischetto».Tu eri con l’asterischetto?«Certo. Ma non mi dava fastidio essere indicato come golpista. Semmai mi seccò essere indicato come ministro della Pubblica Istruzione e non degli Interni».Hai mai sognato un golpe? «Una certa spinta poteva anche avvenire. Ma Pacciardi sosteneva sempre che non ci si può sedere sulle baionette. E quindi offriva a un’eventuale iniziativa militare una soluzione politica. Tipo De Gaulle, e non come Praga o il Cile».Ne parlavate?«Certo che ne parlavamo. Dovevamo in continuazione difenderci dalle accuse di golpismo. Il sistema partitocratico aveva paura di Pacciardi perché rompeva dal di dentro. Era stato il miglior ministro della Difesa e godeva di grande prestigio negli ambienti militari».Avete mai pensato seriamente a un golpe?«Siamo stati molto più impegnati a difenderci dalle accuse».Diciamo 90 per cento a difendervi e 10 per cento a pensarci?«Odio i velleitarismi. Uno le cose le fa oppure non se ne vanta». Ma voi ci pensavate?«Non l’abbiamo fatto».Sei un’anguilla. Non l’avete fatto solo perché non eravate in grado? Oppure eravate contrari?«Eravamo contrari ad essere accusati per queste cose». Insomma non mi vuoi rispondere.«No».
da Bruno Stucchi – Cuggiono (MI)
In Giappone invece, il terremoto di Kobe (1995, non nel Neolitico) fece più di 6000 morti , il 20% degli edifici fu distrutto e la metà delle abitazioni dichiarate inagibili.In confronto, in Abruzzo sono dei dilettanti.
Il titolo non è mio, ma di un articolo di un giornalista olandese. Un ennesimo articolo di un ennesimo giornale straniero sul nostro, no, vostro “petit-premier”.http://italiadallestero.info/archives/4285
E anche su Documenti.
da Vincenzo Rocchino, Genova
… “sotto sequestro i pilastri sfarinati della casa dello studente; responsabilità umane hanno aiutato la furia del sisma; armature in ferro prive della “staffatura”; edilizia di rapina; costruzioni moderne venute giù come castelli di carta; palazzi privati diventati bare collettive; screening delle imprese controllate da mafia; ’ndrangheta, camorra e mafia pronte a far rotta sull’Aquila”…E’ assicurato il dramma continuo.
da Armando Gasparini, Veneto Alto
Tranquilli, il pannolone lo vuol cambiare lui! A breve verrà annunciato che il Parlamento Europeo per aiutare la gestione del piccolo Edoardo verrà spostato a Camogli. E’ noto che una candidatura alle Europee non si nega a nessuno, e tanto meno a chi ha una famiglia impegnativa… e dire che gli uomini piccoli, ma proprio piccoli stanno a destra. Sorry.
Mi domando perché, ogni volta che un programma TV provoca un certo scalpore, i politici devono mettersi in mezzo e lanciare i loro strali. A che pro? A difesa del cittadino incapace di intendere? Penso sia ora di finirla, gli Italiani sanno scegliere da soli chi ascoltare. Basta vedere chi hanno eletto alle ultime elezioni. Nonostante tutta la “propaganda comunista” nazionale e internazionale, il piccolo duce è stato eletto. Allora finiamola, Fini e compagnia, di scandalizzarsi di fronte a una trasmissione di Santoro. Credo che gli Italiani abbiano abbondantemente dimostrato di non avere bisogno di tutori. I fan del predelcons, probabilmente, Santoro nemmeno lo guardano; gli altri sanno giudicare da soli.