da Francesco Falvo D’Urso – Regno delle Due Sicilie
C’è una simpatica campagna promozionale che campeggia sui banchi di un noto supermercato, qui a Lamezia. Recita: KILOMETRI ZERO, e segnala tutti quei prodotti che arrivano da poco lontano, dalla provincia o da altre zone della regione. In linea di principio più freschi e meno costosi di altri: non sarebbe male promuovere un federalismo alimentare dei super mercati.
da Corrado Vigo
Scapagnini ha lasciato Catania piena di debiti, al buio, abbandonata a se stessa, sporca, e potrei continuare, ma mi fermo qui.Vorrei solo ricordare che adesso siede al Senato, ma non lo si vede più.A che ci serve un uomo così? Perchè lo tengono ancora in vita (politicamente parlando)? Perchè accanirsi terapeuticamente contro di lui? Perchè mai premiare chi ha governato male, anzi malissimo?“Misteri della Fede”
da Pino Granata
Se si permetterà alla Banda Berlusconi di mettere le mani sulla Giustizia, tutto sarà perduto ed avremo un nuovo fascimo. Questa volta definitivamente. Potere politico e Giustizia devono essere indipendenti l’uno dall’altro. Con il lodo berlusconi-schifani-alfano siamo già andati troppo oltre,se si permetterà a Berlusconi di mettere mani sulla Giustizia come ormai lui minaccia quotidianamente sarà il Requiem per la Democrazia in Italia.Spero che questo fantasma di sinistra che abbiamo in Italia che è succube di Berlusconi , capisca questo e che si batta in tutte le maniere per evitare questa catastrofe democratica.
da Mario Strada
Gentile Gasparini, io posso comparare L’Espresso e Panorama (in italiano, stesso target di lettori per estrazione sociale ed istruzione, anche se diversa tendenza politica), il TG1 e il TG5 (telespettatori generalisti), il Wall Street Journal e il Financial Times (stessi argomenti, in inglese, mercato potenziale i cinque continenti). Per Famiglia Cristiana non saprei dire: in italiano, e’ venduto nelle parrocchie, e’ destinato ad un pubblico dichiaratamente di fede cattolica. Era per questo che mi domandavo come andava la stampa e l’informazione cattolica. Ci sarebbe Avvenire, ma e’ un quotidiano. C’e’ 30 Giorni, ma e’ un mensile, c’e’ l’Osservatore Romano, ma e’ istituzionale della CDV. Esperti, ditemi.
da Pippo Sanfilippo
Ladies and Gentlemen sono lieto di annunciarvi che il Premio Bauscia dell’anno per il 2008 è stato aggiudicato al nostro presidente del consiglio Onorevole(si fa per dire) Silvio Berlusconi. Il Premio è stato attribuito al grande Prescritto senza bisogna di aspettare la fine dell’anno. Il Berlusconi si è aggiudicato l’ambito premio per il racconto che ha fatto su come ha risolto la crisi georgiana. Siamo certi che voi tutti condividerete senza dubbi o tentennamenti la scelta della giuria. Il presidente viene così premiato per il 15° anno consecutivo.
da Vittorio Grondona – Bologna
In questi giorni mi sono levato il capriccioso desiderio di comprarmi un portatile. Mica uno qualsiasi. Uno di marca e con l’assistenza nella mia città. Ho infatti sempre creduto di essere un furbo, io… Invece manco per il cavolo… Il nuovo sistema operativo Vista non mi capisce proprio. Fa di testa sua e si rifiuta di riconoscere i miei vecchi programmi che hanno lavorato egregiamente coi sistemi precedenti. La “Bill Gates Foundation” dona ogni anno 800 milioni per la prevenzione di malattie infettive… Azione meritevolissima, non c’è dubbio, ma alla resa dei conti lui si prende il merito del gesto generoso ed i suoi clienti l’onere. Ogni due o tre anni infatti, per “stare al passo” con la tecnologia, gli informatici sono praticamente costretti a cambiare i costosissimi software che Bill Gates ed i suoi altrettanto furbi colleghi tramutano ad arte nella forma e non nella pratica sostanza.
dall’avv. Lina Arena
Perché il reverendo che dirige Famiglia Cristiana non va a rovistare nelle tasche del Papa? Perchè il reverendo teme il futuro e non il presente? Perché il reverendo trascura di specchiarsi nei marmi e nei decori delle sue mille chiese? Teme forse di non riconoscere più il proprio volto?
La carta stampata non ha il destino segnato come la Guarini pensa. In realtà i segnali che arrivano da varie parti del mondo sono contraddittori. Secondo me gli editori si sono troppo presto rassegnati alla morte dei giornali. In America un giornale ben diretto e di qualità come il New Yorker ha aumentato la diffusione. In Inghilterra un giornale di scarsa qualità come il quotidiano The Sun ha pure aumentato la tiratura. In Italia sembrava che il mercato dei periodici fosse saturo ed invece un editore dell’ultima ora come Cairo ha dimostrato che si possono fare settimanali che hanno una diffusione di oltre mezzo milione di copie e che rasentano il milione come Di Più e Di Più TV diretti da una vecchia volpe come Sandro Mayer. Corriere e Repubblica tengono le posizioni pur mantenendo la qualità e La Stampa diretta da Anselmi aumenta la diffusione. Internet e Giornali sono cose differenti e possono essere sinergici.
da Paolo Beretta
Forse è un nuovo stile del blog far passare anche gli insulti. Senz’altronon permetto di farmi dare del boccalone da un tizio che non sa nemmenodistinguere un periodico inglese (fatto in inglese per gli inglesi) da unperiodico italiano, neppure se blatera dall’Alto Veneto. Io ho fatto unasemplice osservazione e mi aspettavo, da una persona civile, una rispostacivile. Evidentemente, sui clivi impervi dell’Alto Veneto, pure alla civiltàviene il fiatone. E tarda ad arrivare.
da Isabella Guarini
Caro CSF, non poteva essere che ondivaga la personalità dell’autore della rubrica l’amaca su La Repubblica e non poteva essere che radicale l’antiberlusconismo di chi scrive sotto la divinazione del fondatore del noto quotidiano. Michele Serra si dondola sulla sua amaca pendula dall’albero di destra e da quello si sinistra, ma non si rilassa mai, È sofferta la sua posizione: non ama i salotti ma appartiene al più esclusivo dei salotti dell’informazione cartacea, vorrebbe essere un operaio, immedesimarsi nella vita dura del lavoro quotidiano per giustificare la sua appartenenza radical-comunista, ma continua a dondolarsi, up in the air and over the wall, senza scegliere.