da Vincenzo Rocchino, dall’Antica Repubblica Marinara di Genova
Le dimissioni di Zanetti sono giunte dopo un faccia a faccia col sindaco; probabilmente dovranno essere chiariti i termini dell’accordo con l’affittuaria cinese. Si, Rocchino ha sentito pure questa. E allora?
da Armando Gasparini, ospite a Malga del Gabana, Trentino basso Ieri nella vignetta in prima pagina dell’Unità “Bobo” accoglieva l’arrivo del nuovo direttore Concita De Gregorio. Con un sorriso ? “No, è una paresi”, la fulminante battuta di Sergio Staino.
da Claudio Urbani, Roma
Amico D’Urso, non scherziamo! Il federalismo fiscale va bene ma quello alimentare…pensa la Lega così ingenua? Bossi sarà un savonarola a Pontida contro Roma ladrona, ma ad uso e consumo dei leghisti lì radunatisi. Pecunia non olet vale anche per i celtici, i prodotti delle industri padane debbono diffondersi ovunque, i produttori di taleggio invidiano quelli della mozzarella per il successo di tale prodotto, che tra l’altro i padani non disdegnano affatto. I danee son i danee.
da Isabella Guarini, Napoli Caro CSF, la scomparsa del quotidiano cartaceo non è una mia opinione, come dice Granata, ma un dato di fatto in progress. Ovviamente la scomparsa potrebbe anche significare la trasformazione in altro prodotto, come sta avvenendo: meno notizie più opinioni. Se diamo un rapido sguardo ai tanti quotidiani possiamo già rilevare che la loro pesantezza cartacea è inversamente proporzionale alla quantità delle news. Penso che dal primitivo giornale di due pagine si stia pervenendo a veri daily-book, da leggere tutto d’un fiato.
da Giorgio Fabbri
Felice Scipioni stampa una collana intitolata Le curiosità del giardino di Epicuro la cui linea editoriale è donare al lettore il piacere di leggere. I 100 libri finora prodotti non superano le 120 pagine, sono stampati su ottima carta, rilegati a filo e costano massimo 4€ l’uno.Gli autori non pagano per essere tirati in 5000 copie, che mediamente vengono smerciate in due anni. Per farcela, Scipioni usa un espositore in cartone che colloca in conto vendita e rifornisce personalmente nelle edicole delle stazioni, negli agriturismi, nei bar, nei ristoranti: poi vende tramite il suo sito internet, chiedendo di essere pagato solo quando i libri arrivano per posta ai lettori. Il risultato sono circa 150.000 libri venduti l’anno e, dimenticavo, è uno che ha superato la settantina. Crisi del libro? Non certo per lui, che però invece di mandare in giro i promotori per librai, snida i lettori andando a cercarseli per la strada.Chi desidera dare un’occhiata al catalogo visiti il sito
da Vittorio Grondona – Bologna
Non capisco le perplessità della simpatica avvocato Lina Arena sull’operato di chi dirige “Famiglia Cristiana”. E’ risaputo da tutti che l’ultima cosa per la Chiesa sia il vile terreno danaro. Sottolineo Chiesa, per non confonderla ovviamente con il Vaticano… La convesione delle anime e l’amore per il prossimo sono gli unici scopi della sua esistenza. Gesù Cristo ha scelto la stalla per nascere, non un luogo di lusso tipo billionaire di quei tempi. Il popolo credente ha bisogno delle chiese in cui pregare ed i preti officianti? Ebbene, se li paghi, come del resto mi pare che sia giusto e logico. Fra i rischi che potrebbero impedire un sereno prosiego nella missione divina della Chiesa spicca fra tutti il pericolo di una dittatura. Mi pare pertanto giustificato il timore di Famiglia Cristiana quando ipotizza che l’andazzo politico attuale potrebbe davvero riportare alle nostre porte la nefanda dittatura fascista.
da Rino Olivotti – Auronzo di Cadore (Belluno)
Spero che Beretta abbia capito con chi ha a che fare. Io scrivo da anni a Claudio e credo di non avere mai offeso nessuno. Piuttosto dovrei risentirmene io visto che la mia terra è fatta di gente perbene, che pensa prima di scrivere idiozie e che ha il coraggio di firmarsi dal luogo di residenza vero, con via e numero civico.
da Armando Gasparini, momentaneamente Cason del Barba, Trentino basso
Rocchino ha sentito anche questa?(ANSA) – VICENZA, 23 AGO – Un assessore comunale leghista di Cartigliano si e’ dimesso per il coinvolgimento indiretto nel caso di un laboratorio cinese abusivo. La Guardia di finanza aveva scoperto che in un capannone, di cui l’assessore Roberto Zanetti e’ proprietario assieme al fratello, lavoravano nove cinesi clandestini. L’affittuaria era invece una cinese regolare iscritta alla Camera di commercio.
da Silvia Palombi, Gora
Viva il federalismo alimentare e l’autarchia (orticello) ovepossibile. E siccome sono un po’ schematica e integralista aggiungorieducazione, nel senso che non è indispensabile mangiare wuerstel aMarrakech e zaziki a Stoccolma.
Nel capannone di Roberto Zanetti, assessore della Lega alle Attività produttive e presidente degli artigiani di Cartigliano, comune in provincia di Vicenza, la Guardia di Finanza di Bassano del Grappa ha scoperto un laboratorio per la confezione di capi di abbigliamento, con nove cinesi costretti a lavorare in condizioni pietose. L’assessore si difende dicendosi sconcertato : “questa storia mi toglie 10 anni di vita, io non ne sapevo niente”. Quest’ultima mi pare di averla già sentita.