da Claudio Urbani, Roma
“Le giurie di questi giochi olimpici sono state costruite attorno agli atleti cinesi”. Cosi’ Piergiorgio Stiffoni, senatore della Lega Nord punta l’indice contro l’organizzazione delle Olimpiadi di Pechino. “.. E’ solo un grande business di immagine che serve alla Cina per la sua leadership mondiale. Alla faccia dello sport”.Dimenticato Borghezio con la sua tesi ” Superiorità etnica padana?”
da Corrado Vigo
Le incertezze internazionali sulle economie e sul petrolio inducono le borse ad effettuare vistose altalene. Chi ci guadagna? I soliti gruppi noti a tutti. I piccoli risparmiatori ed i piccoli trader perdono.E’ sempre così. Nessuno li tutela, nessuno si interessa di loro. I grossi, invece, si rafforzano con “una manciata di pasta”.
da Andrea Marchesi
Stucchi ha ragione, per quanto riguarda i comuni. Ma è un discorso che vale anche su scala nazionale: non è che lo stato i suoi servizi (sanità, università, autostrade) li offra gratuitamente. Cosa facciamo, li affamiamo tutti? Per fortuna, oltre a “certe rapinose amministrazioni” ne esistono molte altre di virtuose, ma fanno meno notizia.
da Bruno Stucchi – Cuggiono
Da buon miscredente praticante e osservante, frequento la chiesa solo in occasione di battesimi, matrimoni (rari)o funerali (piu’ frequenti). Una volta in prossimita’ delle vasche da bagno per anime sporche si trovava un po’ di tutta la stampa cattolica, tra cui anche FC. Ora non piu’; persone informate dei fatti mi dicono che i furti erano troppo frequenti. Ma che! Ci mettiamo a difendere la stampa clericale?
da Pippo Sanfilippo
Gasparini evidentemente non è molto aggiornato sull’andamento dei periodici e tu Claudio dovresti prenderti la briga di erudirlo sull’argomento visto che sei stato allevato con latte e giornali. Gasparini dice che la vendita delle copie di Famiglia Cristiana si sono quasi dimezzate. Credo sia abbastanza vero ma è questo l’andazzo dei periodici italiani. Tanto per fare un esempio il settimanale berlusconiano Sorrisi e Canzoni che al tempo della direzione Visigna vendeva una media di 2.500.000 di copie oggi è sulle 800.000. Gente che ai tempi d’oro di Mayer vendeva 800.000 copie credo che oggi ne venda 300.000. Insomma quasi tutti i settimanali hanno dimezzato le vendite e gli introiti pubblicitari. I motivi di questa decadenza non li conosco e, forse, tu Claudio potresti dirci qualcosa in merito.
da Giulio Bulgarelli, Correggio
L’amico Pellicciari (ciao, ministro, fatti sentire) lamenta la mancanza di un qualche test che abiliti alla professione di magistrato, con conseguente possibilità di imbattere personaggi “singolari”, diciamo così. Il giudice non si sceglie, dici bene. Ma nel meccanismo della giustizia non sono tanti i cittadini coinvolti, grazie a Dio. Che mi dici invece dell’istruzione, e dei relativi personaggi ugualmente per nulla abilitati all’insegnamento ? Disciplina, quella dell’insegnare, assai poco parente della conoscenza della materia. Ma già, quei due anni in più che hai, e non la provenienza dal contado che ci accomuna, ti hanno evitato la professoressa Spadoni, che ha fatto scempio dell’adolescenza mia e di tanti altri, gli venisse un canchero. Se sono così incarognito a distanza di tanti anni, un motivo ci sarà.
da Paolo Beretta
604.000 ? A me risulta una tiratura di 911.486 copie(http://www.adrias.it/riviste-italiane.htm). E se lo dice la sua agenzia dipubblicità, ci credo.
da Armando Gasparini, Alto Veneto
“mai avuta tanta libertà. Anzi, assoluta!” sentenzia il giornalista Caporale. Ma non sarà proprio per questo, aggiungo io, che le copie del giornale che vent’anni fa vendeva 1.068.000 copie, dieci anni dopo 1.013.000 e oggi, con la regia don Sciortino, ne vende 604.000 ? (ultima media mobile di 12 mesi, dati dichiarati dall’editore). Una considerazione: invece di interrogarsi su quel che scrivono, chiamare idioti i lettori mancanti mi sembra desolante!
La settimana-tipo si apre con Gad Lerner al lunedì. Al martedì, la solita messa del nuovo rito democratico di Giovanni Floris. Il giovedì si torna in trincea con Michele Santoro&Marco; Travaglio.Al venerdì ecco un’inedita prima serata del TgUno di Gianni Riotta. Il fine settimana, si sa, domina Fabio Fazio. Infine, a tarda sera, il salotto di Serena Dandini in versione quotidiana però.…e i voti arrivano, il nano masochista se la ride!!!
da Walter Vanini, Carona (Bergamo)
Forse perché fino a ieri ha fatto la soubrette in tv, il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha speso uno dei suoi primi interventi occupandosi di televisione. Con la cattiva e comune abitudine dei politici di intromettersi nelle faccende Rai, ha inviato una lettera al direttore dell’azienda per sanare una vergognosa discriminazione. Non a danno delle donne, come verrebbe facile pensare, ma di tal Massimiliano Cordeddu, aspirante “signorino buonasera” ed escluso dalle selezioni per il prestigioso incarico perché riservato al solo sesso femminile. Se la lettera del ministro andrà a buon fine, l’Italia sarà un paese un po’ più civile e avrà un’intollerabile disparità in meno. Ma lo sapremo solo all’apparire del primo “signorino buonasera” in tv.