da Massimo Mai
Un microfono restato aperto riporta una conversazione privata tra Obama e Cameron. Parlano delle difficoltà del governare, di come fare per avere la giusta prospettiva sulle decisioni da prendere. Insomma una conversazione che mi aspetto tra due leader che aspirano a dare la loro impronta al loro paese. Quando si ascoltano le conversazioni private dei nostri di leader se non parlano di signorine dalle pregevoli forme è perchè parlano di come piazzare un radiologo di area all’ASL locale. Anche per questo siamo in declino.
da Bruno Stucchi – Cuggiono
Cara Guarini, che l’inno di Mameli non si a l’inno nazionale ufficiale lo sapevamo fin dalle materne, senza l’aiuto di MammaRai- Ma va bene così, perché se si facesse un referendum sull’argomento (Inno Nazionale Legale Omologato ISO 9000), temo che vincerebbe Cristina D’Avena.
da Claudio Urbani, Roma
Una norma inserita nel testo della manovra già approvato dalla Camera cancella la possibilità per i precari – una volta fatto ricorso al giudice e constatata l’irregolarità del rapporto di lavoro – di veder trasformato il contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato. Una politica di sinistra più a sinistra è impossibile.
da Gianni Guasto
Dopo esser stato acclamato presidente del PD, oggi Berlusconi si é presentato alle assise di Rifondazione con una mozione unitaria in cui chiede la ricostituzione della Sinistra Arcobaleno, offrendosi di guidare personalmente la coalizione. Nel frattempo, una dichiarazione del comitato di redazione di Micromega ha annunciato che domani, quel mollaccione di Flores D’Arcais verrà sfiduciato, per eccessiva moderazione nella campagna antiberlusconiana. Al suo posto verrà eletto per acclamazione Silvio Berlusconi, che alcuni giorni fa aveva dichiarato che l’antiberlusconismo é cosa troppo seria per lasciarlo in mano ai dilettanti.
da Corrado Vigo
Io non sono così felice quando chiude un blog. Un blog è l’espressione di una libertà di stampa, e di opinione, per cui quando chiude, qualunque siano le ragioni, dietro c’è una sconfitta. La sconfitta di chi non può più comunicare, o non vuole più perchè è stato preso di mira.I blog sono personali, e perciò inattaccabili.Ognuno, poi, è libero di frequentarli o no.
da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF, apprendo con stupore dalla trasmissione un giorno da pecora Rai2, che l’Inno di Mameli, come inno nazionale italiano, è ancora una proposta di legge. Allora, che cantiamo, di che ci turbiamo se qualcuno vuole cambiarlo o modificarlo? C’è, dunque, la legittimità di fare proposte senza violare la legge, visto che non esiste. Quanto appaiono ridicole le frasi perentorie: “chieda scusa agli italiani”. Ma perché se l’inno non esiste.
da Gianni Guasto, ASL 3 Genovese
Cara Avvocata, il suo progetto di carcerare tutti i dirigenti medici e sanitari d’Italia mi sembra interessante. Ma almeno le arance me le manderà?
da Vittorio Grondona – Bologna
A destra si fa politica di sinistra, a sinistra si fa politica di destra. Casini fa ufficialmente politica per tutti e due, ma alla resa dei conti lavora solo per se stesso.Perché ciò che fa lui è quello che vogliono gli italiani.Così fa anche Di Pietro.Strabismo politico e opportunismo centrista. Nel frattempo standing ovation a Bertinotti commosso. Dieci minuti di applausi meritatissimi al congresso PRC. Botte da orbi, non si risparmia proprio niente a nessuno in quel congresso di vero sapore democratico…
da Pier Franco Schiavone
Cari i miei blogghisti, me ne vado in Sardegna e per un po’ non avrò accesso ad Internet. Mi raccomando, riservate le cose interessanti per settembre. Vi lascio con questo profondo pensiero, se togliessero il cartello che dice che la legge è uguale per tutti, non farebbero cosa cattiva, anzi, propongo che s’innovi il motto: La legge non dev’essere uguale per tutti! (col significativo punto esclamativo) Per esempio, un Presidente del Consiglio che corrompa qualcuno andrebbe punito molto più pesantemente che se a commettere il reato fosse un consigliere regionale del Molise, altro che impunità.
Caro CSF, fuori Furio! Ho sempre pensato che per gestire un blog ci vuole arte, nel senso che bisogna possedere ispirazione, tecnica e determinazione. L’errore è di voler trasferire nel blog, che si basa sull’immediatezza, la struttura pensata per il giornale cartaceo. Flop.