da Pino Granata
Ci aspettavamo che i pericoli per Prodi sarebbero venuti dalla sinistra radicale ed invece ogni giorno che passa vediamo che i bocconi avvelenati arrivano dalla destra opportunista rappresentata da Di Pietro, Mastella e Dini. A quest’ultimo ,credo,sarebbe opportuno ricordare gli attacchi che la stampa di destra, Il Giornale in prima fila, ha sempre riservato a sua moglie Donatella. Non passa giorno senza constatare che ormai i gruppi opportunisti votano ora col governo di cui fanno parte , ora con l’opposizione. Tutto questo per esasperare Prodi e costringerlo a dimettersi. Ma Mortadella dimostra di non essere affatto Mortadella e resiste imperterrito, andando avanti per la sua strada e se vorranno la sua testa devono assumersi la responsabilità di tutto questo. (SEGUE OLTRE LE 500 BATTUTE)
da Isabella Guarini
Secondo me il Cordero, alquanto nervoso di questi tempi, voleva dire il Governo non riesce a tagliare la spesa pubblica nemmeno di due centimetri, come si potrebbe fare con la propria cravatta senza l’aiuto di alcuno. Bastano le forbici.
dall’avv. Lina Arena
Se aveste avuto un poco di pazienza ed ascoltato Veltroni durante il discorso dell’incoronazione avreste colto una strana verità: per il Nostro piccolo principe chiamato Walter la politica è solidarietà. E’ amore per il prossimo. E’ dedizione per l’altro.Veltroni si è decisato alla politica proprio per amore del prossimo.A questo punto perchè non pensare al fratello minore di Silvio? S’intende a quello senza discarica. Walter la discarica l’ha già esaurita. Ha scaricato tutta la sua zavorra politica nel dimenticatoio.Si fa così per ricomiciare e rifarsi la verginità politica.
da Corrado Vigo
Eccone altri due. G8 e pacchetto sicurezza. Come se non fossero bastati i litigi dei giorni scorsi. Il prossimo quale sarà? Speriamo che il panettone ce lo lascino mangiare in santa pace!
da Francesco Falvo D’Urso – Lamezia Terme
Caro Dan Galvano, ho sempre sognato di far governare la Calabria dagli Svizzeri o dagli Olandesi. Per un quinquennio, il tempo di far sincronizzare i paesani con le lancette della civiltà e disinnescare la poetica dell’indeterminatezza spaziale e psicologica. Quel filosofico e michelangiolesco non finito di cui la Calabria è Regina dopo Beirut. Troppe case, strade e cose non terminate. Da questo punto di vista ho tanto invidiato quelli che pur abitando nella più fosca periferia di Roma, Milano, Napoli o Como, avevano la possibilità di raggiungere il centro storico della propria città al costo del biglietto di una tram e goderselo. Qui, con quel po’ di natura ancora non azzannata da quei luridi ratti di imprenditori, che con la tediosa scusa del turismo hanno sfigurato il paesaggio, possiamo al massimo sorprenderci di vedere al tramonto le sette isole con a capo lo Stromboli.
Capisco che lei vivendo a Parigi non abbia una chiara visione della politica italiana, ma lei ha male interpretato le parole che Berlusconi ha pronunciato al convegno di Publitalia 80. Noi invece che Berlusconi lo conosciamo bene, abbiamo capito benissimo che quando lui dice che ha una visione romantica della politica, ci sta raccontando una barzelletta e non piangiamo affatto, ma al contrario ridiamo a crepapelle. Ma come Manzin lei ignora che Berlusconi è soprannominato il barzellettiere d’Italia? La prego cerchi di vedere il lato ridicolo della cosa e se la rida insieme a noi.
da Pier Franco Schiavone
Niente commissione d’inchiesta sui fatti di Genova, grazie all’UDEUR, all’IDV e ai socialisti assenti. Dell’UDEUR sapevamo, per quanto riguarda l’IDV, adesso sappiamo con chi abbiamo a che fare, una formazione di destra populista che sta utilizzando un luogo che non le appartiene. La Rosa nel Pugno ha partecipato a questa schifezza, si sappia. Le forse dell’ordine (?) se la cavano, nonostante i fatti accertati; pagherà qualche agente ma non sapremo mai le ragioni vere per le quali hanno agito in quel modo. Non ci resta che tornare a votare e riconsegnare il Paese a Berlusconi, ai fascisti e ai neonazisti della Lega. Chissà che gli Italiani, con le tasche vuote e il futuro più nero della pece, non capiscano con chi hanno a che fare.
Sono sempre in totale disaccordo con Piero Ostellino e dirò anche che ho smesso di leggerlo da un pezzo. Oggi però ho letto il suo editoriale sui giudici in tv e ci sono un paio di cose sulle quali sono d’accordo con lui. Come lui dico che non ero d’accordo con i giudici del pool di Milano e non sono d’accordo con il comportamento della Forleo e di De Magistris. A me non piacciono tutti questi polveroni che si alzano e che fanno sì che poi ci si dimentichi della situazione della Giustizia in Italia. E’ ora che i signori magistrati dimostrino che si guadagnano quello che molto generosamente i contribuenti italiani pagano loro per il loro lavoro. Invece le inefficienze del sistema sono sotto gli occhi di tutti. A me, ed agli altri italiani, questo interessa, il resto è solo gossip.
da Valeria Manzin, Parigi
Durante la lectio inauguralis per l’apertura del XX master di Publitalia 80, Silvio Berlusconi confessa: «Ho un’idea romantica della politica, è un atto di carità verso gli altri… Da quando sono sceso in campo ho portato una moralità nuova che consiste nel mantenere gli impegni con gli elettori» (La Stampa, 30/10/2007)
È sfuggito ai lobbisti (?) che Montezemolo ha detto che il Governo non riesce a tagliare di due centimetri nemmeno la cravatta. Cosa significa? Siccome si suppone che chi arriva a certi posti di potere sia almeno sano di mente, ipotizzo che abbia pensato all’usanza del taglio della cravatta nei matrimoni per regalare i soldi agli sposi, ma siamo noi Italiani gli sposini? Altra ipotesi è che Luchino alludesse ai cravattari; ma quali cravattari? Marinella oppure il neo cravattaro veltroniano? (quello della cravatta rossa) E perché ce l’ha coi sarti? Non gli regalano le cravatte? Oppure pensava agli strozzini? Era un’allusione al sistema bancario? Possibile che nessuno si ponga la domanda: ma Luca Cordero, che è per forza sano di mente, cos’avrà voluto dire?