da Isabella Guarini
Caro CSF, se la sua intervista a Grillini non fosse capitata nel bel mezzo della polemica per la campagna pubblicitaria omosex, ideata da un noto creativo per lanciare alcune griffe d’abbigliamento e, forse, per sostenere i PACS, avrei detto che l’intervistato è una persona accettabile, come tutti coloro che rappresentano delle diversità. Al momento mi è parso, invece, molto arrogante, chiuso com’è nella sua casa che è il parlamento, ben protetto, libero da ogni fardello che la quotidianità comporta per tutti i diversi. Aggiungo la questione della pubblicità, che offre vere e proprie stanze all’aperto, simili a postriboli pompeiani, contro monumenti e paesaggi, per i quali l’Italia è nota in tutto il mondo. Spudoratamente!
da Paolo Beretta
L’avvocata prendendosela con le notti bianche di Veltroni dimostra di essere alla frutta. Con tutti i possibili problemi di cui si può parlare in un’Italia ormai sfasciata, tira in ballo un Benigni che “strapazza” (?) Dante (avvoca’, quello di Benigni non è quello dell’olio, è un poeta) e la Nannini che canta. Senza offesa, ma dovendo scegliere tra la Nannini ed Apicella preferisco la prima.
da Guglielmo Calori, Milano
Lavorando nel Private Banking, conosco tutto ciò che concerne lo scudo fiscale in maniera abbastanza approfondita. Vorrei quindi tranquillizzare il signor Cape’: sappia che non è assolutamente impossibile per il sistema bancario e quindi per il fisco, sapere quanta parte dei capitali rimpatriati è poi ripartita verso l’estero e, comunque, le posso assicurare che tende allo zero assoluto. Se non altro perchè c’era la possibilità di regolarizzare i fondi esteri lasciandoli dove erano. In merito poi all’acquisto di immobili con fondi esteri, è chiaro che, se dichiarati al fisco, non sussistono problemi, ma se non lo sono, si tratterebbe di un pagamento “in nero”. In tal caso, sia compratore che acquirente devono essere d’accordo. E qui giungiamo al punto che accomuna le osservazioni di Cape’ e D’Adamo: lo scudo fiscale ha giustificato e perdonato chi per anni ha accumulato illegalmente soldi all’estero alla faccia di tutti gli altri cittadini onesti. Credo sia ora di finirla con questa ipocrisia. Io sono un lavoratore dipendente e quindi tassato alla fonte: non ho possibilità alcuna di evadere e mi dà molto fastidio sapere che in Italia esiste un corposo PIL parallelo di sommerso. Ma, se quando ne ho l’opportunità, io stesso, per risparmiare, non chiedo la fattura o la ricevuta fiscale all’artigiano, al commeciante, al professionista, non posso poi lagnarmi dell’esistenza del nero. Quando un carrozziere o un imbianchino o chi volete voi ci dice:”1.500 euro senza ricevuta o 2.000 con” quanti di noi lo denunciano?
Satira preventiva di Michele Serra (da Paola Bensi)
Nuova fase nei rapporti tra Stato e Chiesa. Infatti, poiché la Chiesa partecipa alla vita politica e legislativa del Paese, lo Stato italiano intende rimediare al suo colpevole disinteresse riguardo agli assetti interni della Chiesa
I rapporti tra Stato e Chiesa stanno per entrare in una fase nuova. Infatti, poiché la Chiesa partecipa attivamente alla vita politica e legislativa del Paese (vedi il titolo sul ‘Corriere della Sera’ del 19 settembre: ‘Coppie di fatto, le condizioni di Ruini’), lo Stato italiano intende rimediare al suo colpevole disinteresse riguardo agli assetti interni della Chiesa. Nel nome della reciprocità, e per non essere da meno, lo Stato ha dunque deciso di intervenire nella vita della Chiesa, ponendo le seguenti condizioni preliminari.
Vita privata dei preti La Repubblica, a tutela dei suoi orientamenti liberali, dichiara nullo il voto di castità e suggerisce caldamente a preti e suore di trombare allegramente, sposarsi e contrarre relazioni etero e omosessuali senza vincolo alcuno. Le accuse di intromissione indebita, subito sollevate dalla Cei, sono state accolte con vivo stupore nel mondo parlamentare: “Loro ci dicono sempre come dobbiamo comportarci in casa nostra, perché mai non possiamo fare altrettanto con loro?”.
Vita privata delle suore Come sopra.
Elezione del papa Il papa dovrà essere nominato attraverso regolari elezioni a suffragio universale, con obbligo di campagna elettorale. Il Conclave sarà considerato lobby coperta e sciolto dai bersaglieri, la fumata bianca sarà consentita ma non quella nera, ottenuta con carbonella da barbecue e contraria alle leggi anti-inquinamento in vigore.I cardinali candidati dovranno tenere almeno un comizio volante con megafono e volantinare nei mercati rionali, stringendo la mano alle massaie e promettendo la prima cazzata che gli viene in mente, come usa in democrazia. La compravendita di indulgenze e la promessa del Paradiso sarà equiparata al voto di scambio e punita con l’arresto immediato. Secondo i dettami della Costituzione, potranno concorrere al soglio anche le donne e chi abbia superato il diciottesimo anno di età. Secondo i primi sondaggi, è favorita una studentessa diciannovenne di Schio, che intende prendere il nome di Papa Samantha I.
Insegnamento della religione Poiché è la Chiesa a scegliere gli insegnanti di religione nella scuola pubblica, sarà lo Stato a scegliere gli insegnanti delle scuole cattoliche. Verranno selezionati immigrati musulmani, stagiste di lap-dance, anziani libertini, testimoni di Geova, rabbini, maestri di sci, giovani hackers ripetenti, tennisti, fidanzate di sottosegretari, per assicurare una ricca rappresentanza della società civile, avvicinando sensibilmente mondo laico e mondo ecclesiale.
Celebrazione della Messa La Santa Messa dovrà essere introdotta dall’Inno di Mameli, cantato dai fedeli, e celebrata dal parroco con la fascia tricolore sopra la tonaca. L’omelia a commento dei Vangeli, per garantire il pluralismo, dovrà essere officiata da almeno due oratori, uno di area governativa e uno di opposizione, che daranno vita a un dibattito moderato dal prete. La distribuzione delle ostie sarà soggetta a severi controlli della Asl. Il vino eucaristico sarà servito da un sommelier autorizzato dalla Regione, e recensito dal sacerdote (che dovrà illustrarne il perlate, il retrogusto e le caratteristiche organolettiche).
Guardie svizzere L’uniforme delle Guardie Svizzere, unanimemente considerata ridicola e gravemente lesiva del decoro dell’Urbe, sarà ridisegnata, dopo regolare appalto statale, dallo stilista più meritevole. Favoriti Armani, che propone una giacca morbida con pantaloni morbidi e alabarda morbida, e Valentino, che punta su un elegantissimo tailleur. Bocciata la soluzione di Dolce & Gabbana, che riproponevano la stessa uniforme attualmente in dotazione, ma con l’elmo sormontato da una sirena bitonale per renderla più sobria.
Esistenza di Dio Sarà ammesso sostenerla, ma solo presentando agli sportelli competenti, presso le sedi comunali di tutta Italia, apposita documentazione. In segno di amicizia e collaborazione, lo Stato sta valutando se ammettere anche l’autocertificazione.
dall’avv. Lina Arena
Nel gran baccano sui PACS si tace l’esistenza di una grande trappola in danno della parte maschile. Chi sottoscrive il PACS sia esso privato o pubblico, è solitamente o nella maggior parte dei casi l’uomo separato con provvedimento giudiziale per il pagamento di alimenti o mantenimento.Con la firma del PACS, al primo vincolo se ne aggiunge un secondo, per cui il povero uomo che intraprende una seconda convivenza e firma felice il patto si profila una vita di obbligazioni eseguibili giudiziariamente per il mantenimento del nucleo costituito con il primo matrimonio e di quello creato con il secondo accoppiamento. Saranno felici gli avvocati e, come sempre, gabbati gli uomini.
Accoppiamento?
da Virgilio Mancini
Il signor Calori ha ragione quando sostiene che molti a sinistra sono prevenuti nei confronti di Barbara Berlusconi, ma faccio notare che dall’altra parte si è ugualmente impregnati di pregiudizio. Per constatarlo basta leggere i commenti del signor Barracco e dell’avv. Arena sulla Notte Bianca romana. Avendovi partecipato, posso assicurare che si è trattato di un eccezionale evento culturale che ha deliziato romani e turisti ( molti giunti per l’occasione ) e ha fatto muovere parecchi soldini ma che, secondo i nostri amici berlusconiani, ha il grave difetto di essere stato organizzato da Walter Veltroni. Secondo voi, se questa manifestazione fosse stata messa in piedi da un sindaco di centrodestra, Barracco e l’Avv. Arena avrebbero espresso i medesimi pareri?
da Alessandro Ceratti
Alcuni animali sono stati curati con successo con l’omeopatia, e quindi sarebbe da escludere l’effeto placebo dice Silvia Palombi. In effetti, l’effetto placebo mi sembra da escludere, non mi pare da escludere l’ipotesi che gli animali fossero perfettamente sani, anche prima della cura. Non è un caso che l’omeopatia furoreggi tra le madri apprensive che vogliono prendersi cura dei loro figli. Sul caso clinico della signora Palombi e di sua madre non ho poi né l’autorità, né l’informazione necessaria per esprimermi. Detta così l’affermazione della Palombi vale come se avesse detto “sono andata dal mago do Nascimiento e mi ha guarita” o, se si vuole essere meno sprezzanti: “sono andata da Veronesi e mi ha guarita”. In sostanza mancano informazioni essenziali. Il fatto poi la signora Palombi si sia trovata bene non può che rallegrarmi. Io poi, spero di essere apertissimo. Per esempio sono molto possibilista sui miracoli di Lourdes ecc. (sarà perché sono cattolico?). Solo che non ho nessuna intenzione di autoingannarmi.
da Luca Serpieri
Vedo che alcuni bloggisti ricordano scandalizzati che con lo scudo fiscale si sono sanate le posizioni irregolari di coloro che avevano illegalmente portato denaro all’estero. Lo scudo fiscale è un condono! Non mi sono mai sognato di negarlo. Semplicemente voglio sostenere la tesi per cui potrebbe essere annoverato tra quei condoni e quelle amnistie opportune, perché chiudono un’epoca, perché ormai il quadro sociale che aveva determinato l’illegalità non esiste più. Opportuno perché non è ragionevolmente credibile sperare ora di rintracciare quelle persone che avevano i soldi all’estero e in fin dei conti deve venire il momento di riconoscere alcuni crediti come inesigibili. Tutto sommato ci si potrebbe ragionevolmente accontentare che si facesse una seria lotta all’evasione fiscale attuale, senza andare a ripescare cose di 20 anni fa.
da Antonino Pisana, Milano
Leggo con interesse l’argomentata replica di Paolo Beretta ad alcune mie considerazioni sul tema. Devo dire che, tutto sommato, sono d’accordo su quasi tutto, anche perchè alla fine l’unica conclusione logica alle argomentazioni del mio interlocutore è che, allo stato delle nostre conoscenze, l’omeopatia non rientra nell’ambito della scienza. Devo però precisare tre cose: 1) l’omeopatia non è una disciplina recente (risale ai primi anni dell’Ottocento); 2) le teorie di Newton non erano campate per aria, sono tuttora valide nell’ambito della più vasta teoria Eisteniana; 3) esistono altri fenomeni per i quali di parla di “scienza applicativa”, intendendosi una disciplina nella quale si sa che dato un certo input ne consegue un certo output, ma non se ne conosce il meccanismo di azione: secondo la mia modesta opinione l’omeopatia non può ricadere neppure in questa categoria, poiché l’input è semplice acqua (a meno che non si consideri l’acqua un rimedio universale).
da Rocco Ciolfi, Arce
1)Come era facile prevedere, sull’omeopatia si è giunti alla contrapposizione tra agnostici e fideisti; da qui non se esce, è meglio darci un taglio.2)Sulla negatività dello scudo fiscale è stato detto molto, ma per chi si ostina ancora a difenderlo, io aggiungerei un’altra piccola perla. Durante la finestra di validità della legge, almeno una grossa banca d’affari (ma visto la mancanza di controlli non si esclude che anche altri gruppi finanziari si fossero attrezzati all’uopo) aveva organizzato, mediante i suoi promotori finanziari, una rete per raccogliere soldi in nero (di qualsiasi provenienza). Questi soldi una volta raccolti venivano fatti transitare presso le sedi estere del gruppo per poi rientrare di nuovo in Italia lindi e pinti grazie allo scudo fiscale. Il tutto, ripeto, dopo l’entrata in vigore della legge.Prendeteli per il culo su tutto, ma quando si tratta di soldi Silvio & Co. sono degli artisti perennemente ispirati.