da Vittorio Grondona – Bologna
Il periodo delle belle parole è già cominciato. Tutte le occasioni sono buone per informare gli italiani che ciascuna coalizione, se eletta, farà cose straordinarie per il popolo, per la famiglia e per il rilancio dell’economia. Le condizioni della maggior parte degli italiani sono ormai agli sgoccioli della sopportazione e le belle parole se non altro aiutano a dar loro un barlume di speranza. Nella realtà però le cose andranno nel seguente modo: se vincerà la destra il governo continuerà a spolpare quel poco che è rimasto del patrimonio di tutti dividendolo con i pochi intimi amici; se viceversa vincerà la sinistra il nuovo amministratore pubblico chiederà sacrifici enormi agli italiani per rimettere un poco di ciccia intorno all’osso che il malgoverno di destra ha ormai ridotto ai minimi termini. Rimane il centro, il quale stenta a pronunciarsi, vuole mantenere la prerogativa di potere zompare a scelta da una parte all’altra.
da Massimo Puleo
Lo Chirco si chiede come un miliardario come Berlusconi possa immedesimarsi in un comune mortale che guadagna 1000 euro al mese e bla bla bla. Forse dovrebbe chiederlo al Lo Chirco che l’ha votato.
da Gian Paolo De Tomasi
Se si proponesse una leggina che impedisse a chiunque di ricoprire una carica pubblica (da Ministro a Capo del Governo, da Sottosegretario a Parlamentare) una volta raggiunti i 65 anni? Unica eccezione: il Capo dello Stato. Cosa ne pensate? In un colpo solo manderemmo a casa una gran parte di tromboni – sia di destra che di sinistra, intendiamoci – che non hanno nulla di meglio da fare. Pensate, potrebbero andare a pesca, girare il mondo, partecipare a tornei di bridge, che ne so… Non che a 40 o 50 ci sia la garanzia di fare cose migliori, ma mi sembra che con l’età i politici (e non solo loro) rincoglioniscano.
da Angelo Dovelli
Cosa ne pensa del ritorno di Pippo Baudo? Da Settevoci di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e forse, dopo 40 anni, non sarebbe ora che lasciasse spazio a qualche giovane? Oddio: mia madre che ha 92 anni dice che comunque Pippo Baudo è ancora un giovanotto. Come si suol dire: Tutto è relativo.
MA L’UNITA’ LE DOMANDE GLIELE FA LO STESSO
Domande a Rutellidi Antonio Padellaro(da l’Unità – 27 agosto 2005)
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da Mirko Bedetti
Eccolo il Barracco di turno a ricordarci che Biagi si arricchisce con le sue collaborazioni giornalistiche come a sottolineare a noi ottusi babbei (magari di sinistra) che proprio male non se la deve passare in questi anni di regime oscuro e bisluscus. Embè? Anche se fosse? Da quanti anni scrive ottime pagine di giornalismo? 50 anni Avanti Silvio piò o meno. Doveva forse smettere di fare anche quello e magari essere ridotto sul lastrico per consentirci di essere disgustati per la conclusione della sua esperienza professionale con la Rai?
da Michele Lo Chirco
Se fosse vera la cronaca della vita familiare del PresdelCons, verrebbe da pensare una cosa soltanto: ma uno che ha il cameriere personale che gli porta il vino in un esclusivo calice di Murano con oro zecchino, come diavolo potrà comprendere la vita di chi guadagna mille euro al mese, paga il mutuo o la rata della macchina, varie bollette, qualche prestito, e ogni settimana fa la spesa spendendo non meno di 60-70 euro? Lo stesso vale per chi ha la barca o adora il cachemire, intendiamoci. Quando dice che tutto va bene in Italia, forse confonde la sua villa in Sardegna con la mia casa di 60 metri quadri. Ora aspetto i soliti cori: Qualunquista! Sfascista!
Qualunquista!! Sfascista!! (csf)
dal sito di Beppe Grillo
Cari amici del blog,ho deciso di raccogliere l’invito di molti di voi e di pubblicare con il vostro aiuto una pagina sul Corriere della Sera con un appello per mandare a casa Fazio. Riporto il testo che verrà pubblicato. Il costo della pagina mi deve essere ancora comunicato.Chiunque voglia partecipare potrà, a partire dalla settimana prossima, fare un versamento su un conto corrente intestato a mio nome presso la Banca Etica, che sarà reso noto sul blog insieme alle modalità di versamento.
APPELLO DEL BLOG BEPPEGRILLO.ITE’ trascorso un mese da quando i giornali hanno pubblicato le telefonate fra il governatore della Banca d’Italia e alcuni protagonisti italiani della scalata alla Banca Antonveneta. E’ trascorso un mese da quando la comunità internazionale ha avuto, dalla viva voce del governatore, la prova che in Italia il capitalismo, il mercato, la libera concorrenza sono finti.L’?arbitro? Antonio Fazio gioca con una delle squadre in campo, la Banca Popolare Italiana di Lodi. L’altra, il Banco di Bilbao, non ha santi in paradiso, dunque ha perso la partita prima ancora di giocarla. L’?arbitro? Fazio (con la collaborazione della sua signora) coccola il lodigiano Gianpiero Fiorani, lo invita in Bankitalia (?passando dal retro?), cestina i rapporti negativi dei suoi stessi ispettori interni sul suo amichetto ?lumbard?. Lo stesso sospetto aleggia su altre scalate, da quella dell’Unipol alla Bnl a quella dei ?furbetti del quartierino? Ricucci & C. alla Rcs-Corriere della sera.Dietro il paravento di un’anacronistica e sciovinistica difesa dell’?italianità? delle banche, Fazio ha reso ridicola e inaffidabile l’Italia agli occhi del mondo. Finchè resterà in servizio un ?arbitro? così, nessuno verrà più a investire in Italia. Ma intanto un bel pezzo del governo difende Fazio & C. Un bel pezzo dell’opposizione balbetta e si barcamena. Centinaia di imprenditori e banchieri sempre pronti a spiegarci il libero mercato tacciono, con le lodevoli eccezioni del presidente di Confindustria Luca di Montezemolo e pochi altri.Il premier Silvio Berlusconi annuncia una legge per impedire le intercettazioni per i reati finanziari e mandare in galera i giornalisti che pubblicano quelle già fatte. Fazio è ancora al suo posto e non ha alcuna intenzione di andarsene. Anzi, chiede un’ispezione interna contro gli ispettori di Bankitalia che han fatto il loro dovere, opponendosi alle sue manovre e dicendo la verità ai magistrati.Il blog beppegrillo.it, a nome di migliaia di cittadini, con un atto di democrazia diretta autofinanziato, chiede al governatore Fazio di andarsene a casa. Un uomo così mediocre non può e non deve più ricoprire un incarico così cruciale. La smetta di screditare, con la sua presenza alla Banca d’Italia, l’Italia e gli italiani.