da Gianluca Freda
Caro Franchini, trovo poco sensato il suo discorso sulle primarie. Non so se Vendola sia stato votato da chiunque passasse per la via (del resto per le vie pugliesi passano spesso cittadini pugliesi), ma so che se avesse vinto Boccia questi commenti non lisentiremmo. Inoltre, Bertinotti e Pecoraro Scanio non hanno niente da guadagnare ad azzoppare Prodi, ed è proprio quest’ultimo, come sa, ad essere ben lieto delle numerose candidature. Spero di non doverle anche spiegare la differenza tra primarie e plebisciti, anche se spero che qualcuno la spieghi ai DS prima o poi. Perchè dobbiamo sempre dare soddisfazione a quelli che ci paragonano a Ceaucescu?
da Alessandro Ceratti
Mirko Bedetti esprime la sua solidarietà a Santi Urso che vive e lotta ecc. ecc. E qui la frase è chiaramente ironica, non per quanto riguarda la solidarietà ma per l’espressione sessantottina. Ma poi chiude con un “Grazie da un militante”. E qua, di ironia non mi pare ce ne sia. E allora dico: “ma in che secolo siamo? E, soprattutto, in che secolo torneremo se c’è qualcuno che si sente ancora “un militante?” Ragazzi! Mi fate cadere le braccia. E’ come se CSF si definisse subcomandante non per ironia ma sul serio!
Ma che dici! Io sono veramente il subcomandante (csf)
da Alberto Arienti
L’infuriata risposta di Furnaga m’imbarazza ulteriormente, anche perchè io ho attaccato Berlusconi e non Craxi…
Però la frase, se va a rileggerla con attenzione, era ambigua…(csf)
da Alcide Furnaga
Arienti, ho letto la sua replica e sono piuttosto fuori di me. La morte di Craxiin esilio non è bastata perché i suoi persecutori smettessero di bersagliarlocol loro veleno. Supponiamo pure che le accuse di malversazione rivolteglifossero fondate. Lei crede sul serio che si possa governare un paese come questosenza fare i conti con gli interessi dei potentati economici, senza accordarsicoi poteri mafiosi onnipresenti, senza garantire vantaggi e protezioni a questoe a quel notabile, ai portaborse, ai finanziatori? Vuole provare lei? A voltepenso che basterebbero un paio di mesi nei panni di un premier per trasformare idetrattori di Berlusconi in persone più ragionevoli, ed è un peccato che nessunosi fidi di loro quel tanto che basta da farli provare.
Craxi non è morto in esilio, è morto latitante (csf)
da Gianni Franchini, Roma
Diciamo le cose come stanno. Solo da noi tecniche di democrazia diretta già collaudate in altri paesi precipitano nel grottesco. Le primarie dovrebbero costituire un sistema per far pronunciare la base di un partito (ovvero gli iscritti e solo loro) in merito a questo o a quel possibile candidato in questo o quel collegio, magari collegato a questo o a quel candidato premier. Poi il partito fa le sue scelte. Da noi invece o diventano occasione per imporre un candidato regionale, Vendola, facendo assurdamente votare chiunque si trovi a passare per la via in quel momento o diventano un sistema per Bertinotti o Pecoraro Scanio di azzoppare un altro candidato utilizzando le primarie al solo scopo (pubblico) di esibizione di muscoli e (privato) di contarsi e col solo concreto fine di estorcere più potere in fase di accordo di governo (…)
da Peter Freeman
Caro Csf, la Comunita’ ebraica romana pare abbia protestato con Gianfranco Fini. Motivo dello scandalo, un deputato di AN che a Roma ben conosciamo, tal Domenico Gramazio. Che ha fatto, Gramazio? Semplice: e’ andato allo Yad Vashem, il memoriale della Shoah, e davanti al al rabbino capo di Roma se ne e’ uscito con l’affermazione che “l’Italia fascista non condivise le leggi razziali”. La Comunita’ ebraica romana ha protestato: “E’ un attacco a Fini che un anno fa disse “che il male assoluto fa parte anche del fascismo”. Non lo so se e’ un attacco a Fini. Certo la questione va indagata, perche’ a questo punto io una cosa la voglio sapere: chi diamine le ha varate, quelle leggi? Cazzarola, vai a vedere che furono varate dai rossi e che i libri di storia, sempre scritti dai rossi, ci hanno propinato l’ennesima balla. Maledetti rossi.
da Silvia Palombi
22 gennaio 2005 ore 8, Milano Centrale, Eurostar per Napoli. Vado a Roma, posto nella carrozza 12, lontanissima perché di 2a classe. Infortunata, ho le stampelle, sono palesemente in difficoltà. Guardano ma non vedono. Mi inerpico sulla 6 sperando in un essere umano disposto a scambiarlo. Mi accascio sul primo posto vuoto ma l’intestataria (giovane, bagaglio medio, 2 gambe sane, tacchi bassi, alle parole “carrozza 12” fa “aahh no signora, è troppo lontano, non mi faccia camminare”. Procedo ma arrivano due legittime proprietarie con bimbo al seguito. Due minuti e una va con bimbo due posti più lontano, la rimanente si leva le scarpe e allunga le gambe. Mi appollaio sul bracciolo vicino a un signore e spiego la situazione. Non scambia la sua poltrona con la mia, ma mi offre quella vicino al finestrino perché si muoverà frequentemente. Un ragazzo nel frattempo si muove a compassione e si offre di portarmi la borsa e di farmi appendere al suo braccio. Un extraterrestre? Il posto singolo simmetrico alla ragazza che non vuole camminare è libero. Rimarrò lì fino a Bologna, quando un bel signore tra i 60 e i 70 anni, distinto e atletico, reclama il suo posto. Indolenzita imploro lo scambio scusandomi. Mi sorride celestiale “Eh no, signora”. Lo guardo sbigottita e mi alzo augurandogli di trovare uno come lui se mai sarà nelle mie condizioni. Finirò il mio viaggio vicino a una signora piacevole e comprensiva, con un misto di incredulità, scoramento e magone, pensando che su un vagone di una preistorica ferrovia meridionale una cosa del genere non sarebbe accaduta. Qua al Centro Nord, invece, sì: sarà eccesso di civiltà? Lo sappiamo che con l’indifferenza non andiamo da nessuna parte vero?
da Barbara Melotti
Caro Claudio, non so se ha ragione Ostellino, cioe’ se il kamikaze debba essere considerato sempre e comunque un terrorista, sia che si faccia saltare in mezzo ai civili, sia che lo faccia in mezzo a militari in azione di guerra; penso che, per far si’ che questo giudizio si traduca in una sentenza penale, per di piu’ in un paese “terzo”, dovrebbe esistere una qualche norma internazionale o legge dello stato che lo preveda. Di sicuro so pero’ che lo stesso PM Spataro, intervistato dal tuo Corriere, riconosce (lagnandosene) che il giudice non ha ritenuto provata tale circostanza, e questo, con buona pace di Ostellino, e’ esattamente quello che un giudice deve fare, valutare le prove. Ostellino poi seguita a sbagliare, attribuendo la decisione del giudice “a prescindere dalla risoluzione dell’Onu 1511 del 16 ottobre 2003”: il giudice, sempre intervistato da tuo solerte corrierone, specifica che la sua valutazione e’ ovviamente limitata all’ambito del processo, e che tale ambito si riferisce (e si ferma) al marzo del 1993, in costanza di guerra anche per “cespugli” e “banane”. Per la precisione.
da Mirko Bedetti
Il senso di quanto dice la segreteria di Santi Urso è fin troppo chiaro. Egli è vivo e lotta per noi. Grazie da un militante.
da Maurizio Asperoni, Bologna
Finalmente ho ricevuto lo stipendio di gennaio con i sospirati aumenti governativi. Più soldi nelle tasche delle famiglie recita un cartellone di un gruppo politico di maggioranza, volevo ringraziare per i miei 3€ e 20 cent in più che mi ritrovo. Ho scritto anche al sito di Forza Italia in modo gentile e garbato, ma non mi pubblicano, strano.E’ successo a tutti così? (csf)