da Aldo Vincent
Si sono avuti segni impercettibili tra i giornalisti del TG1 e TG5 ma si nutrono speranze anche per il TG2. Encefalogramma piatto invece a Studio Aperto dove qualcuno diceva di aver visto un “Alieno”, purtroppo senza facolta’ d’intendere e volere, ma gli scienziati non disperano.Al Museo di Storia Naturale di Londra, hanno ritrovato il cucciolo di un «drago» in un barattolo di formaldeide. E’ una notizia che puntualmente ritorna sui giornali dal 1890. Ogni tanto ritornano le foto dell’extraterrestre e ieri il corriere riportava la scoperta che l’Uomo non discenderebbe dal Nienderthal (e la cosa si conosce da almeno 40 anni). E’ un mese che ci sbomballano con le prime foto di Marte dimenticando che lo abbiamo gia’ fotografato nel 1976.
Il quotidiano delle buone notizie comiche
”Le armi di distruzione di massa in Iraq non esistono, percio’ mi dimetto”Con questa dichiarazione il capo della missione americana che doveva scovare l’arsenale di Saddam Hussein, avrebbe rassegnato le dimissioni. Secondo le relazioni di Kay, che per 10 mesi ha avuto a disposizione 1400 agenti per setacciare l’Iraq, le armi di distruzione di massa non esisterebbero piu’ gia’ dal 1991.Pronta la reazione della Casa Bianca con l’immediata nomina di un nuovo capo della missione: il commissario Rex.(Fonte: Peacereporter.it)
da Primo Casalini, Monza
«Ogni ipotesi avanzata è stata bocciata dal presidente del Cda che si è irrigidita su una sua indicazione, che era apparsa ad alcuni consiglieri non equilibrata». Così hanno dichiarato gli (equilibrati) Alberoni, Petroni e Veneziani, che avevano proposti i giornalisti (equilibrati) Graldi, Ostellino e Minoli. Ci andrà Bruno Vespa, naturalmente, ed io vorrei che Striscia ne smontasse gli equilibrati tarocchi. Ma non lo farà, l’audience non è a rischio. Un premio di consolazione a De Bortoli andrebbe dato: sindaco di Milano? La città è attualmente squilibrata, andrebbe proprio bene uno come lui.
da Gianni Guasto
Tra le immagini di SS ghignanti e gli sguardi svuotati delle vittime dello sterminio, la televisione manda a ciclo continuo le parole saccenti di tutti quelli che ogni giorno bacchettano l’indignazione, sentimento antimoderno e politicamente scorretto, messo alla gogna dai nuovi combattenti della “libertà”.Con quanta leggerezza si celebra la memoria, fingendo di non riconoscere l’attualità nel livido razzismo di Bossi e Borghezio?
da Paolo Antonuccio
Ho visto che nientepopòdimenochè il grande Peter Freeman (per cui ho ammirazione sconsiderata, ricordo ancora i suoi mitici corsivi di Ballarò, che fecerò arrabbiare gente come Giovanardi) si è scomodato per criticare la mia idea di satira. Vabbè, se devo cospargermi il capo di cenere lo faccio. Vorrei solo dire che si, la satira può essere rivolta sia alla maggioranza che all’opposizione, ma soprattutto la satira è (spero che stavolta non mi dica di no) contro i potenti. E se in’Italia si fa satira contro l’opposizione di sinistra è proprio perchè si oppone poco e male a chi ha potere, cioè la maggioranza. Suona meglio così? speriamo di si. Certo che però Montesano, che fa ironia contro chi fa satira a Silvio B.!! E chi bisognerebbe satireggiare secondo lui? Giulio Cesare? (…)
da Serafino Brighenti, Sesto San Giovanni
Avevo letto su Sette l’intervista a Giuseppe Ayala, ma per esprimere un commento ho atteso che apparisse anche fra i documenti del Blog.Le battute che qui riporto mi hanno profondamente deluso sullo spessore di quest’uomo-simbolo:– Lei è senatore ma non si è mai dimesso dalla magistratura. Doppia pensione.«Lo prevede la legge. Tutto solare e trasparente».Forse non proprio elegante.«Non faccio di mestiere il parlamentare. Se smetto voglio tornare a lavorare. Odio fare il pensionato».C’è chi sostiene che non sia corretta questa intercambiabilità tra magistratura e politica.«Il problema c’è. Ma devo risolverlo sulla mia vicenda personale?» –Possibile che mai nessuno senta il bisogno di operare una scelta di dignità morale e di proporsi come esempio di rigore civile, rinunciando al cumulo di cariche e relative prebende, generosamente largite, soprattutto a chi non ne ha bisogno, da questo Stato sciupone? Credo che l’ultimo a farlo sia stato Cincinnato.
da Pino Granata
Le parole di Puleo mi sorprendono. Pensavo che i Siciliani godessero di immensi privilegi dopo il voto bulgaro a favore del Centrodestra e che la Sicilia fosse un’isola felice. Invece (sarà poi vero?), apprendiamo da Puleo che in Sicilia addirittura si manifesta e che c’è un certo malessere. Evidentemente il plebiscito per il Centrodestra non è servito a molto. Forse i giornali si disinteressano alla Sicilia perchè il 99% dell’editoria è concentrato nel Centronord. Più al Nord che nel Centro ed i Siciliani leggono meno della media degli Italiani.
da Valerio Manuguerra
Quando si dice la globalizzazione !
da Massimo Puleo
Lunedì scorso in Sicilia si è tenuto uno sciopero dei lavoratori FS per denunciare lo stato pietoso del trasporto su rotaia nell’Isola. Sempre lunedì scorso un certo numero di tassisti di Milano ha inscenato una manifestazione di protesta – nulla di eclatante – per le strade del capoluogo lombardo. Indovinate di quale delle due proteste praticamente non si trova traccia sulla stampa nazionale? La risposta esatta è: la prima. Ciò è giustificato dal fatto che la Sicilia non fa parte dell’ “Italia percepita”(che è quella che, per capirci, sarà solcata dall’alta velocità ferroviaria ), ma dell’altra: quella di cui al massimo si parla per non far costruire ponti sugli stretti che deturpano l’ambiente (cazzo deturpano solo qua!), o di cui si parla quando vogliono impiantare un bel cimitero di scorie nucleari, che vota regolarmente per chi non ha interesse alcuno a risolvere i problemi. Poi va da sé che, da siciliano, più tempo passa e meno mi sento italiano.
da Gianluca Freda
Guardando lo show del decennale di FI ho avuto, sì, l’impressione di assistere ad un evento all’americana, ma non nel senso di una convention democratica o repubblicana, dove candidati e leader vengono comunque eletti o messi in discussione. Sembrava più un raduno di Scientology o di una setta mistica, con gli adepti rapiti e commossi dalla performance del capo carismatico. Si temeva, da un attimo all’altro, un intervento dell’FBI o che qualcuno invitasse tutti i presenti a bere una pozione a base di cianuro preparata dallo chef di Arcore. La priorità del prossimo governo sarà quella di predisporre adeguati sostegni psichiatrici per i berlusconiani sconfitti alle urne. Ne va della vita di un quarto di popolazione italiana.