dalla newsletter di Buongiorno.it
Potrebbe essere il primo sindaco blogger d’Italia. Sergio Cofferati, ex segretario della Cgil e candidato alla poltrona di primo cittadino di Bologna, a giorni lancera’ sul suo sito www.sergiocofferati.it un diario online sulla campagna elettorale, un vero e proprio blog attraverso il quale commentera’ i fatti, gli incontri, le aspettative, i temi di questa campagna elettorale, sui quali anche i cittadini potranno intervenire. Sul sito e’ gia’ disponibile l’iscrizione alla newsletter. Cofferati non e’ nuovo all’utilizzo dell’informatica (push e pull) come strumento politico. Gia’ da presidente della Fondazione Di Vittorio utilizzo’ il sito per raccogliere un’ampia comunita’ online e lanciare appuntamenti, interventi, notizie e provocazioni, anche polemici come quelli firmati da tal “Catilina”.
da Riccardo Bianchi, Roma
Non ho la TV.
da Mario Pellini
Leggo che anche l’Avv. Lina Arena era di sinistra. Questa poi! Ma allora è una epidemia!
da Flaviano Fillo
Ma non faceva prima con Photoshop?
da Michele Lo Chirco, Palermo
Ma nessuno vuole discutere del caso TG1? Ogni sera con mia moglie scommetto sul momento dell’apparizione di Schifani con le sue dichiarazioni contro la sinistra costantemente in malafede e arretrata, talvolta all’aperto, se il tempo lo consente, talvolta al coperto. Immancabile Pecoraro Scanio o Calderoli, qualche volta c’è spazio per Mastella. A me comincia a fare un po’ schifo, è un po’ troppo prevedibile ormai tutto questo, voi che ne dite?
da Fausta Maria Rigo
Se qualcuno ti guarda finalmente esisti, quando sei tu a guardare, per alcuni versi sei Dio.Voi ragazzi, quali delle due illusioni-allucinazioni preferite sperimentare?
Il Corriere di oggi pubblica un articolo di Gian Antonio Stella sull’abuso che i politici nostrani, per una volta in modo bipartisan, fanno di similitudini fra avversari politici e personaggi e simboli dell’orrore nazista. Sono completamente d’accordo con lui, anzi, di più, vorrei averlo scritto io. In DOCUMENTI, ovviamente. (csf)
da Valerio Manuguerra
Ora potete scoprirlo.
da Barbara Melotti
Fra i commenti, le attribuzioni di responsabilità, sacrosante, perfino gli insulti, spesso meritati, seguiti alle vicende Cirio e Parmalat e che colpiscono intere categorie (banche, revisori, sindaci, società di rating), mi pare assai singolare che l’unica della quale non si parla, non come categoria generalizzata, sia quella dell’imprenditore, del padrone si sarebbe detto una volta. Eppure è lampante che, se gli altri non controllano, è lui in prima persona a delinquere. Mica sarà perchè tutti, anche a sinistra, si sono bevuti la fola del “capitalismo etico”, noto ossimoro responsabile almeno quanto le bustarelle della carenza dei controlli?