da Guglielmo Venturi
Il presidente del consiglio, eletto a grande maggioranza dal popolo italiano, è oberato da impegni. Questo gli impedisce, suo malgrado, di presenziare alle udienze dei processi in cui è coinvolto presso il tribunale di Milano. Avendo visto ripetutamente il presidente del Milan e del consiglio allo stadio di San Siro, e potendo Lui spendere tranquillamente un’ intera giornata a Manchester per la finale di Champions League, non sarebbe il caso che il tribunale istituisse una sezione staccata a Milanello ? Il nostro presidente avrebbe forse la possibilità, di tanto in tanto, di dedicare alla corte un quarto d’ ora del suo tempo prezioso. Ovviamente dopo aver dettato la formazione della squadra al povero Ancelotti.
da Paolo Beretta
Caro Sig. Trono, il suo amico, se non voleva stare col datore di lavoro col quale si era mandato a quel paese poteva semplicemente dimettersi. Funziona. Invece, un “esubero” licenziato perche’, magari, e’ del colore politico sbagliato o perche’ a quarant’anni sei “vecchio” per l’azienda, il lavoro non lo trova, non c’e’ un cazzo da fare. I ragionamenti economici di Ceratti sono perfettamente fondati. Quando si decidera’ a scendere dalle nuvole lo capira’ anche lei.
da Vittorio Grondona
Ma che bel Paese è il nostro. Non ce ne frega nulla se è stato eletto un Capo del Governo in attesa di giudizio per reati comuni, anzi ci stiamo adoperando in tutti i modi affinché il processo contro di lui sia comunque “sospeso” (sic). Per il nostro bene s’intende, non certo per il suo, come a prima vista potrebbe sembrare a qualche sprovveduto… Abbiamo un’opposizione che fino a ieri strillava, con apparente convinzione, da ogni faziosissima trasmissione TV, che il lodo Maccanico poteva essere sì discusso, ma, condizione sine qua non, escludendo i processi in corso. Oggi pare che questo paletto possa essere tranquillamente superato e le condizioni sono diventate altre, molto più blande e quindi facilmente superabili. (segue oltre le 500 battute)
Diagnosi del paziente Giuliano Ferrara: Ha distribuito in edicola, il giorno martedi 27 maggio, copia del suo giornale con notizie del giorno 21 c.m. Ha rivelato nei giorni scorsi di essere stato, nella lontana età della Milano da bere, agente prezzolato della Cia, rivelando segreti del suo ex protettore Bettino Craxi. Crede ancora che a Berlino ci sia il muro, all’ ombra del quale complotta l’ internazionale comunista guidata dall’ organo rivoluzionario The Economist. Trattasi di un sospetto caso di regressione infantile. Si consiglia la somministrazione di acconci psicofarmaci, prima che riappaia sulla 7 in calzolcini corti e cappellino da pioniere sovietico, a fianco di uno sbigottito Luca Sofri.
da Alessio Sebastian
Ho sentito in Tv che Berlusconi è a Manchester per pranzare con i giocatori. Ma come mai in una giornata libera da impegni istituzionali non ha concordato con il tribunale un’udienza del processo?
da Cesare Bardaro
L’ ineffabile sottosegretario all’ ambiente Tortoli, il raccoglitore di indirizzi di pacifisti imbandierati, ha dichiarato di aver dovuto ritirare sua figlia dal Liceo classico Dante di Firenze perché la povera piccola veniva boicottata da una prof. – manco a dirlo – comunista. E da cosa deduce costui che la prof. è comunista? “Una professoressa che si comporta così non può che essere comunista”. Avrà forse tentato di mangiare la bambina?
da Ezio Avaldi
“E’ morto Luciano Berio, uno dei maggiori compositori del Novecento. Ed ora la pubblicità”.L’importante è non esser prolissi.
ancora dal Riformista
Si dice che alle 14.30 di lunedì, Luigi Crespi abbia telefonato a Piero Fassino. Il presidente di Datamedia (parte del consorzio Nexus che fornisce gli exit poll alla Rai) avrebbe esordito così: «A Roma avete vinto al primo turno, state contenti e non vi arrabbiate se per tutta la giornata, in tv, dovremo fare un po’ di fuffa».
di Emanuele Macaluso (per Il Riformista)
Nessun giornale si è occupato delle spese fatte in questa campagna elettorale dai partiti e dai candidati.Eppure questo fu tema centrale nella crisi della cosiddetta Prima Repubblica.Dopo un periodo di relativa austerità, il Cavaliere cominciò a rompere gli argini con le sue enormi foto collocate a tutti gli angoli del paese.In queste elezioni abbiamo visto quel che vedevamo negli anni ottanta. La campagna del candidato Moffa a Roma quanto è costata? Ma c’è di più. Nei collegi i candidati,per concorrere al Consiglio comunale o provinciale, hanno investito somme enormi: feste e pranzi, manifesti e manifestini, galoppini pagati a giornata. Da dove viene questo fiume di denaro? In Sicilia, il clima era quello antico. E non è mancato il controllo del voto usando tecniche innovative. In passato, quando c’era la preferenza multipla, si giocava sull’ordine dei numeri segnati sulla scheda; ora, dove non ci sono preferenze (in Sicilia ci sono ancora), si ricorre alla macchina fotografica per ritrarre la scheda a testimonianza di avere mantenuto l’impegno. Insomma il malcostume elettorale è tornato alla grande. Non sarebbe bene dare più attenzione a queste nuove degenerazioni?
Non voglio entrare nel merito della questione Alfa piu’ di tanto, ne’ elogiare o denigrare Prodi. Non sono io ad attribuirgli responsabilita’ per la cessione Alfa alla Fiat o meno, sono altri, le cui argomentazioni, pero’, risultano alla fine solo strumentali. La mia azienda ha vissuto alcuni anni di joint-venture con un colosso americano dello stesso settore, sperando anch’essa di vedersi dischiudere le porte del mercato USA. Pia illusione. Gli americani furono interessati principalmente a vendere i loro prodotti sul nostro mercato. Quindi, scordiamoci che Ford comprasse Alfa per vendere macchine in America: in quel periodo (ed anche ora, mi risulta), un concorrente lo si comprava per eliminarlo dal mercato. E quanto a protezionismo, gli americani sono anche peggio dei francesi…