da Giselda Papitto
Ieri sera non ho sentito i telegiornali, quindi non so quali e quanti, dando la notizia di Moody’s che promuove l’italia, abbiano ricordato a se stessi e agli ascoltatori che, questo riconoscimento, è il frutto del lavoro di Amato, Ciampi e Prodi e dei sacrifici, fino all’osso, fatti dagli italiani medi. Quanto a te, caro Claudio, goditi Salina di maggio, con tutto quello che porta con sé, e fammi una promessa: ci dirai di quanti chili sarai felicemente aumentato, o di quante taglie, se non ti eri pesato prima della cura. Ti informo che, rosa dall’invidia, sabato faccio i calamari ripieni alla malvasia e me li vado a mangiare a Ostia, alla Vecchia Pineta.
Che nostalgia! Andavo alla Vecchia Pineta quando avevo dieci anni. Ricordo l’acqua torbida nel mare di Ostia e non posso checonfrontarla con quella che ho visto oggi. Ma lasciamlo stare, non vorrei farvi schiattare il fegato. (csf)
da Augusta De Piero
Allego -uniti in un solo file- due documenti che ho trascritto e che mi sembrano importanti:1. un comunicato stampa di Amnesty in merito agli obiettori israeliani;2. una lettera di sostegno di 287 professori universitari israeliani.
Li trovate in documenti (csf)
Anch’io mi annoio con Rutelli che dà torto a Berlusconi e mi rivolto per qualunque cosa dica quest’ultimo. Però continuiamo a parlare delle cose del mondo e dell’italia, che sono le nostre cose, gli eventi che ci fanno come siamo, e ci fanno anche diventare migliori o peggiori. Anche sentire la musica e pensare l’arte, guardarla, sentirla lievitare dentro per immagini e suggestioni è un modo di porsi nella società, è un modo di fare politica; il vino poi…l’euforia, la meditazione, la chiarezza che si fa solo dopo aver bevuto certi vini, il paradiso di un sauterne. Scegliere è fare politica, poi se se ne parla è meglio. Credo, o sparo cazzate?
di Alessandro Ceratti
Disapprovo completamente la posizione di Daniele Dileo. Io credo che si debba parlare di ciò di cui val la pena di parlare. Non di ciò che rende piacevole la vita. Io preferisco parlare di politica mentre la musica preferisco ascoltarla, il buon vino assaporarlo, le opere d’arte ammirarle, guardare tramonti e fare lunghe passeggiate nel bosco. Come soggetti di conversazione tramonti, vino, musica e passeggiate sono abbastanza deludenti. Tutt’al più si potrebbe parlare di filosofia e teologia. Non so se i lobbisti potrebbero apprezzare.P.S. Dalla tua isola felice non ci parli di bagni. Non è ancora stagione o non sai nuotare?
da Alessandro Ceratti
Ricordo che anche in Burkina Fasu e a Samoa non c’è propriamente il ministro degli esteri. Trovandosi Samoa a più di 17 ore di volo dalla nazione più vicina si è trovata non necessaria l’istituzione di questo ministero, mentre per il Burkina Fasu, che come è noto ha un sistema autocratico-repubblicano, la carica, come tutte le altre, è virtualmente incorporata nella persona del presidente-imperatore a vita-czar di tutte le Burkine. Ricordo inoltre che in Madagascar il ministero è assegnato ad interim al ministro per la coltivazione del banano selvatico. Diffido pertanto Leonardo Maiellaro dal diffondere simili inesattezze e stigmatizzo fermamente la leggerezza di Sabelli Fioretti che lascia spazio nel suo sito a tali falsità.Pseudo avvocato Lina Arena.
da Piero Carbone
Caro Claudio, Merlo, che tante volte apprezzo, sostiene che, a differenza di quanto sostiene Bocca, “nessun altro, prima di Bocca aveva mai visto e nessuno altro mai più vedrà Sciascia vestito di lino bianco”. Evidentemente entrambi danno al vestito di lino bianco un significato “mafiosesco”. Ma che ragionamenti sono? Il vestito non fa uno mafioso, d’accordo, ma Sciascia col vestito di lino bianco io l’ho visto tante volte, d’estate, in paese, e col bastone col pomello d’argento.A tal proposito dovrei avere tra le mie carte una bella foto.
da Roberto
Caro Claudio, la tua lettera da Salina mi rocorda una di quelle vignette di Forattini che ritraevano un berlinguer in vestaglia che beveva il tè mentre la piazza rumoreggiava sotto la sua finestra.Con questo messaggio ti saluto affettuosamente e definitivamente perchè ho scoperto che sei un Catone un pò permaloso.adios
gli addii sono sempre strazianti (csf)
da Piergiorgio Welby
Nooo!…anche la brioche con granita di limone?…ma che fine ha fatto l’eroico free lance smunto, frugale ed emaciato?…quellodi…un caffè amaro al mattino e due uova e un quartino alla sera?…io, chissà perché, ti ho sempre immaginato come il Montanelli della famosa foto….l’Olivetti sulle ginocchia, la cicca alla Bogart, lo sguardo alla Pound, il sorriso amaro e disincantato alla Celine…parafrasando Huysmans…credevo che per te ilgiornalismo avesse una sola ragion d’essere: salvare colui che lofa dal disgusto di vivere!…altro che disgusto di vivere…tu somigli ad un Hemingway vitalista e gudurioso…sapido estimatore divoluttuose prelibatezze…moderno Trimalcione…lo so, lo so…sono prolisso…permettimi una prece: quando tornerai a casa e saliraisulla bilancia…ci comunicherai il peso?…con immutata stima e simpatia…
So di averti deluso, Piergiorgio. Per penitenza diminuirò le granite e aumenterò l’esposizione al sole. Al ritorno mi peserò, ma tiavverto fin d’ora che sono capace di grandi compromessi con la bilancia. (csf)
da Valeria Garabello
Io la brioche con granita di limone ce l’ho al bar del siculo sotto casa a disposizione tutto l’anno, caro claudio…quando sarai tornato a te mancherà un sacco. A me non mancherà mai.Beato teeeeeeeeeeeeeeeeeeee. Ti voglio comunque bene
da Domizia Di Giallorenzo
L’amico della Santanchè era imbestialito perchè avevascommesso una discreta sommetta su Barrichello con Berger!